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| Palazzo di Città |
A questo punto il quadro che si delinea è abbastanza chiaro: UDC con PDL (Della Porta), Desiati da solo, FLI e ApI (Del Prete) con APV, Centrosinistra (Lapenna o più probabile Forte). Poi le liste minori: Ivo Menna, Michele Celenza (Porta Nuova), Cinque Stelle (Grillo).
Non c'è bisogno di sondaggi per capire che la battaglia vera ci sarà tra i tre candidati forti del PDL, del Centrosinistra e dei centristi. Anche se i tre si muovono in un terreno difficile. Della Porta ha il problema di Desiati e Fli che potrebbero drenare parecchi voti. Il centrosinistra ha quello della profonda divisione delle due anime del raggruppamento (la sinistra e i cattolici-moderati) che chiunque vinca (Lapenna o Forte) scontenterà l'altra metà della coalizione, che significa minor impegno elettorale. I centristi di Nicola Del Prete hanno il problema della mancata costituzione del Terzo Polo (dopo la fuga dell'UDC), però possono contare su tre liste forti ed hanno la speranza di poter recuperare voti ex Margherita nel caso il candidato PD sia Lapenna.
Conclusione del discorso: al ballottaggio si andrà per pochi voti di differenza e la battaglia si presenta molto agguerrita. Però la campagna elettorale parte male se ci riduciamo a parlare dell'appartamentino dentro il Palazzo di Giustizia. Parliamo invece di sviluppo della città: bene ha fatto Nicola Del Prete a rispolverare quella brillante idea di Notaro di unire tutti i nostri comuni costieri più quelli del Molise e le Tremiti per lanciare il brand COSTA DIOMEDEA (in assonanza con la costa amalfitana, la riviera ligure, la costa azzurra, la riviera romagnola ecc. ). Sono questi i temi che i cittadini apprezzano e sui quali chiedono l'impegno dei politici.
nda

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