martedì 1 marzo 2011

BASKET: UN'ALTRA BRUTTA GIORNATA PER BIOFOX

BIOFOX VASTO                             54
QUARTA CAFFE’ MONTERONI      74

VASTO: D’ALESSANDRO 17(33’), Campi 8(23’), BONAIUTO 8(30’), DI TIZIO 7(24’), SAMMARTINO 4(18’), Marinaro 4(17’), MARIANI 4(31’), Laccetti 3(3’), Desiati 0 (8’), Celenza 0(13’).   All.: Della Godenza.
MONTERONI: AZAN 16(27’), Durini 12(27’), Paiano 10(22’), Luisi 9(29’), PARISI 9(19’), SABBATINI 9(34’), CALOIA 4(16’), MANCA 3(19’), Leucci 2(1’), Signore 0(6’).               All.: Scarpa.

Arbitri: Esposito e Ozzella di Napoli.
Parziali: 1°q 19-13, 2°q 30-37, 3°q 38-52.
Vasto: Tiri da 2: 15/29(52%); Tiri da 3: 3/19(16%); Tiri Liberi: 15/23(65%), Falli 18.
Monteroni: Tiri da 2: 18/36(50%); Tiri da 3: 9/20(45%); Tiri Liberi: 11/16(39%), Falli 18.
LA CRONACA:  Dura lezione di basket per una BioFox che lascia il parquet amico sotto di 20 punti e rimane in gara soltanto per il primo e parte del secondo quarto. Il Monteroni lascia sfogare i padroni di casa che si mantengono avanti di 8 lunghezze dal 6° minuto (14-6), sono ancora a +8(26-18) a metà della seconda frazione, poi subiscono il ritorno degli ospiti che, dopo il sorpasso a sessanta secondi dalla pausa (30-31), piazzano due triple con Sabbatini e Durini e riguadagnano lo spogliatoi avanti di 7 (30-37). Nella ripresa le cose non cambiano, anzi per i padroni di casa peggiorano fino al -15 (37-52), ridotto di una lunghezza con Boaniuto dalla lunetta (solo 1/4). Negli ultimi dieci minuti c’è una piccola reazione d’orgoglio per D’Alessandro e compagni che recuperano e riducono lo svantaggio fino al -8 (46-54) a sei minuti dalla fine, ma gli ospiti piazzano un mini break (0-7 con due triple ancora di Sabbatini) che di fatto chiude la corsa al risultato con largo anticipo. Il Monteroni, alla sua quarta vittoria in striscia, si mantiene a stretto contatto con le squadre di alta classifica inseguendo la Pall. Pescara, oggi vittoriosa a Trinitapoli, che è avanti solo di due punti, mentre subito dietro ci sono Giulianova e Roseto. Per i vastesi la corsa rimane aperta sul Lucera che, in casa, ha lasciato i due punti agli Shark’s dopo aver assaporato una  bella vittoria scappata per la tripla di Maggioni che, nei secondi finale, ha portato a casa un risultato per mezzo possesso (57-58). Mentre il Trinitapoli rimane due punti avanti, il Venafro vince ancora e si porta a quattro lunghezze: BioFox Vasto e Lucera 14, Trinitapoli 16, Torregreco e Venafro 18. E, come se non bastasse, per coach Della Godenza si prospetta un’intensissima settimana guardando con molta apprensione al prossimo impegno vs la Virtus Termoli che oggi ha perso l’appuntamento con la testa della classifica per un solo punto di distacco dall’altra capolista, Mola di Bari, che ora comanda a quota 32. Il pronostico per il prossimo impegno interno dei termolesi lascia poche speranze ad una BioFox che, se non si rilancia alla grande, i suoi punti salvezza dovrà cercarseli altrove, ammesso e non concesso che alla fine riesca a trovarli senza dover incontrare il Sulmona in un turno play out aperto a qualsiasi risultato. La BioFox questa sera ha forse giocata la sua più brutta gara in assoluto nella quale si salvano il 1° e il 2° parziale soltanto perché il referto l’ha vista avanti per lunghi tratti anche con 8 lunghezze di vantaggio, ma poi si scoprirà che era fuoco di paglia agevolato un po’ dal gioco sotto tono degli avversari intenti a prendere la misure per mostrare la vera forza nel resto della gara finita sopra di 20 punti ampiamente meritati. Fra i vastesi, sempre guardando i numeri, potremmo salvare D’Alessandro, top scorer della gara con 17 punti, che fa 4/6(67%) nei tiri da 2, 1/3(33%) dalla lunga distanza e 6/6(100%) dalla linea della carità, prende 3 rimbalzi in  difesa, fa un solo fallo e ne subisce 3, recupera 3 palloni e ne perde 4, serve un assist e chiude con 19 di valutazione, ma dopo di lui c’è troppo poco. Doveroso il ringraziamento al pubblico che continua a fornire un colpo d’occhio sugli spalti presente in pochissimi altri impianti e non solo di pari categoria. Di grandissimo effetto anche l’invasione del parquet, durante il riposo lungo e a fine gara, di un numero sempre crescente di mini atleti a caccia di un pallone da provare ad infilare in un canestro che, al momento, sembra ad una altezza stratosferica ed è per questo che ci piace credere, sempre e comunque, in questo sport.  

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