In Italia, qualunque trattamento sanitario, medico o infermieristico, necessita del preventivo consenso del paziente; è quindi il suo consenso informato che costituisce il fondamento della liceità dell'attività sanitaria, in assenza del quale l'attività stessa costituisce reato.
Oggi sabato 19 febbraio, con inizio alle ore 17,30, sarà presentato a Vasto, nella splendida cornice di Palazzo d’Avalos il libro: “Il consenso informato - Relazione di cura tra umanizzazione della medicina e nuove tecnologie”, autrice l’on.le Paola Binetti, responsabile scuole e rapporti con il mondo cattolico dell’Udc, edito da Edizioni Magi. Si tratta di un saggio che prende lo spunto proprio dal cosiddetto “consenso informato”, una pratica medica istituzionalizzata da tempo nel nostro Paese e oggetto di un intenso dibattito nel quale sono confluite le opinioni di autorevoli studiosi di discipline giuridiche e biopolitiche. Nella sua analisi, l’Autrice s’addentra in uno scenario ampio e complesso in cui predomina il paradigma della cosiddetta medical education, la cui rilevanza sociale, morale, pedagogica, giuridica e sanitaria, individua e delinea un’opzione antropologica a tutto tondo, implicando perfino questioni filosofiche. Il saggio è uno spaccato culturale in cui si contrappongono lo stato della malattia consapevole, che arriva a sconvolgere il vissuto esistenziale, con il dovere individuale e inalienabile di ricorrere alla terapia medica. In questo frangente di sconvolgimento della vita, il paziente deve essere informato e assistito nelle more di una pratica sanitaria adeguata, clinicamente finalizzata alla sua guarigione in modo che possa rapidamente tornare alla vita normale senza traumi e perfettamente guarito. La prassi del “consenso informato”, dunque, assume una rilevanza fondamentale, poiché è incentrata nel rapporto ravvicinato tra paziente e medico. E da questo rapporto può scaturire una maggiore conoscenza da parte di entrambi, protagonisti distinti e concordi di un cammino finalizzato alla riconquista di un nuovo orizzonte di vita. Sotto questo aspetto, il libro dell’on.le Binetti non è un toccasana, non è un ricettario di soluzioni, ma un esaltante strumento d’ispirazione per quei momenti particolari di relazione umana in cui l’altruismo e la bravura di un medico costituiscono il bene più elevato cui il malato aspira.
La presentazione sarà accompagnata da interventi politici e specialistici autorevoli e prestigiosi, come quello di Antonio Menna, capogruppo Udc al Consiglio regionale d’Abruzzo, che aprirà i lavori, cui seguiranno il prof. Achille Lucio Gaspari, ordinario di Chirurgia all’Università Tor Vergata di Roma; il prof. Giovanni Di Giandomenico, ordinario di Diritto privato all’Università del Molise e Rettore dell’Università “Pegaso” di Napoli. Naturalmente, sarà presente l’Autrice dell’importante saggio, mentre gli interventi e il dibattito che ne scaturirà, saranno moderati dal sociologo prof. Domenicangelo Litterio.


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