DA LA VOCE DI OGGI SABATO 19 FEB 2011
Si riunisce il Nuovo Polo per l’Italia. Lo convoca l’Udc. In Consiglio Comunale le dimissioni del sindaco, mentre nel Pd è caos
PROVE DI NUOVO POLO
È ovviamente lecito dimettersi da sindaco, ma le dimissioni di Lapenna rappresentano un atto di grave irresponsabilità,perché hanno trascinato le istituzioni in uno stato di incertezza e precarietà,facendo sciaguratamente coincidere l'attività amministrativa con quella della sezione del Pd. Una doppia implosione. Mi auguro Martedì prossimo si riuniranno a Vasto, per la prima volta, i partiti politici che fanno riferimento all’area definita Nuovo Polo per l’Italia. Attorno ad un tavolo siederanno, insomma, rappresentanti dell’Udc, di Fli, di Api, dell’Mpa, dei Liberaldemocratici e Repubblicani. L’incontro è stato aperto anche a due movimenti civici, Alleanza per Vasto e Progetto Vasto. L’iniziativa è stata assunta giovedì sera dalla direzione politica locale dell’Udc e le convocazioni sono state fatte dal capogruppo regionale dell’Udc Tonino Menna. Da qualche giorno, alcune dichiarazioni riportate dalla stampa regionale, avevano lasciato intuire che Menna cominciava a spingere per la formazione del Nuovo Polo nel suo territorio, anche in base alle forti aspettative dei vertici nazionali. Ieri pomeriggio, invece, si è riunito il Consiglio comunale che ha preso atto delle dimissioni del sindaco e dell’azzeramento della giunta. Lapenna era presente ma su questa vicenda non ha inteso parlare, nonostante alcune sollecitazioni da parte del leader del Pdl Etel Sigismondi. Da oggi decorrono i 20 giorni previsti dalla legge per procedere allo scioglimento del Consiglio, ma l’ipotesi di un commissariamento è da scartare perchè Lapenna sta già lavorando ad un’altra giunta, la quinta della sua gestione amministrativa. Un vero record. In serata, infatti, i vertici regionali del Pd hanno avuto un lungo incontro con Lapenna, Forte gli ex assessori ed i consiglieri comunali per trovare una soluzione alla feroce contrapposizione per la candidatura a sindaco. Lapenna non torna indietro,nel senso che lui è già candidato ed auspica, per il bene del partito, che Forte ci ripensi. L’ex segretario,invece, vuole fare le primarie. I commissari,al momento, hanno solo acquisito pareri. Nei prossimi giorni decideranno, ma è scontato che non possono, in alcun modo, sconfessare l’ex segretario Peppino Forte che le primarie le ha concordate con loro. Sarebbe il caos. RED

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