venerdì 24 dicembre 2010

Il tradizionale giro dei presepi

Quest'anno a S. Maria Maggiore il Presepio torna alla cappella del Sacro Cuore
Inevitabilmente quando si parla dei presepi, la mente corre al centro storico di Napoli, a Via San Gregorio Armeno, famosa in tutto il mondo per la produzione artigianale di presepi. Anche nella nostra città, pur nel nostro piccolo, sono presenti dei veri appassionati di quest’arte: a cominciare dall’illustre Filippo Palizzi, che prima di trasferirsi a Napoli, fu iniziato all’arte da un modellatore di statuette per presepi, per arrivare ai giorni nostri con alcuni bravi artigiani, tra i quali Patrizia Zambianchi, figlia d’arte, e Tonino Pollutri, autori di artistici presepi e. Ma la tradizione prosegue nelle case dove, accanto all’abete o pino nordico che sia, addobbato con palline colorate, non può mancare il presepe, soprattutto per la gioia dei bambini. Già alcune settimane prima ci si prepara per l’allestimento, ricreando la magica atmosfera di Betlemme, con la scena della natività in primo piano, i pastori in adorazione e alcuni animali. Ma la fantasia prende piede quando ci si lascia trasportare dalla tradizione del presepe napoletano con la realizzazione di botteghe, osterie, case tipiche e borghi caratteristici, magari con ruscelli, fontane, piccole cascate, arricchito da qualche pezzo meccanizzato, per dare un’idea di movimento e realtà al presepio.
Tradizionalmente, dopo il cenone e le abbuffate di Natale, il giorno di Santo Stefano, primo martire della cristianità, si svolge il rito della visita dei presepi nelle chiese. Da S. Maria Maggiore a S. Giuseppe, dal Carmine all’Addolorata, dai più piccoli ai più grandi, i presepi allestiti sono tutti piacevoli e buona fattura.
Un doveroso omaggio e ricordo va fatto per il presepe della chiesa di S. Pietro, allestito all’interno della cappella del Purgatorio, sempre caratteristico e molto ben realizzato dalla mano ferma e sicura del parroco Don Romeo Rucci, impreziosito da alcuni pezzi realizzati da Filippo Palizzi.
Per quanto riguarda quello di S. Maria Maggiore, dopo gli allestimenti degli ultimi anni sotto la cripta della chiesa, è tornato nella sua storica collocazione, nella cappella del Sacro Cuore, sulla navata sinistra della chiesa. Artefice dell’artistico presepe per tanti anni è stato Ettore Cavallone, capace di creare un’ottima scenografia utilizzando giochi di luce e la dolce musicalità dei canti natalizi.
La Cattedrale di San Giuseppe, non ha mai avuto una grande tradizione nel passato. Negli anni ’50, sulle pagine dell’Histonium di Espedito Ferrara, si leggeva: “Nella chiesa di S. Giuseppe il presepe è di un semplicismo troppo elementare. Una ingenuità manierata (o affrettata) e quindi insincera. È che un presepe per essere bello richiede due elementi indispensabili: arte e… quattrini”. Parole dure dette per l’occasione, perché siamo sicuri degli sforzi e dell’impegno dei parroci  che si sono succeduti negli anni, per la realizzazione del presepe.
Molto bello e suggestivo l’artistico presepe che da alcuni anni viene realizzato nella chiesa di San Paolo Apostolo, con scene di vita marinara e la realizzazione del porto e i caratteristici trabocchi; i Salesiani ogni anno ci stupiscono con la fantasia, realizzando allestimenti sempre originali e mai banali.
Un plauso va a tutte le persone che ogni anno s’impegnano, mettono tutta la loro passione e tanto del loro tempo per allestire, pur rimanendo nella tradizione, un prodotto sempre nuovo, che piaccia alla gente.

Lino Spadaccini
Ecco una galleria dello scorso anno delle chiese di S. Paolo, Salesiani, Stella Maris, S. Maria Maggiore




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