mercoledì 15 dicembre 2010

Campanile Sera 1959: Vasto - Mirandola




Il Campanile scende a Vasto”, titolava l’Unità all’indomani dell’entusiasmante vittoria di Vasto ai danni della cittadina piemontese di Mondovì. Una vittoria insperata e, proprio per questa, ancora più bella. Ma i vastesi voglio continuare a ben figurare e già pensano al prossimo appuntamento che li metterà difronte alla cittadina emiliana di Mirandola.
Prima della trasmissione il solito scambio di doni tra le due compagini: gli emiliani hanno inviato a Vasto un pacco con sedici chilogrammi di zampone, mentre i vastesi hanno ricambiato con un piatto di rame sbalzato realizzato dai fratelli Santarelli. Anche alla direzione della tv di Milano è stato inviato un dono: delle piccole conche piene dei rinomati confetti Pelino di Sulmona.
Grande lavoro di tutta l’organizzazione vastese con a capo il direttore dell’Azienda di Soggiorno e Turismo Pietro Desiati e il sindaco Idiano Andreini. Molto accurato soprattutto il servizio di vigilanza: “…malgrado l’inveterata abitudine di fare sfoggio del dialetto locale”, si legge sulle colonne di Stampa Sera, “qualcuno afferma di avere udito qualche vigile fornire indicazioni e spiegazioni ai forestieri in puro italiano. Molti turisti hanno voluto spingersi fin quaggiù per vedere cos’è rimasto di turco in questa città. Di turco, ad onor del vero, è rimasto un solo uomo che per ragioni commerciali ora è a Vasto e si è offerto quale esperto qualora si trattasse di decifrare qualche proverbio levantino”.
Dopo il grande successo televisivo, valanghe di lettere sono arrivate in Comune, all’Azienda di Soggiorno e Turismo e personalmente anche all’on. Spataro, soprattutto da emigranti vastesi residenti all’estero, con la specifica richiesta affinché la trasmissione di Campanile Sera venga trasmessa in eurovisione, o almeno radiofonicamente, così da poter raggiungere le case dei tanti vastesi sparsi nel mondo.
Nel frattempo prosegue la preparazione puntigliosa ed accurata degli esperti. La sfida con la cittadina emiliana desta non poche preoccupazioni. Infatti, Mirandola ha dato i natali al famoso Pico, uomo dotato di una formidabile memoria e a Vasto si dice che “Basta che a Mirandola esista oggi soltanto un lontano discendente del mostruoso Pico perché noi ci troviamo automaticamente messi in difficoltà”.
Proprio per questa paura i vastesi hanno deciso di non abbassare la guardia e preparare al meglio la sfida requisendo tutti i dizionari e le enciclopedie scovati in tutto il circondario per ragioni di “orgoglio regionale” e portati nella sede municipale a disposizione del gruppo di esperti.
Nel “pensatoio” tutto è organizzato scientificamente. Ogni componente è responsabile per un settore ben preciso, ad esempio letteratura, arte, musica, matematica, scienza, ecc. Ognuno risponde per la sua materia, ma nel caso qualcun altro sappia la risposta alza la mano e passa l’informazione al coordinatore, Roberto Bontempo, che a sua volta la gira a Peppino Furlan, portavoce del “pensatoio” sul palco.
Giorni di febbrile attesa e preparazione anche per la cittadina emiliana con un nutrito gruppo di preparati e agguerriti esperti, da supporto ai due rappresentanti partiti per Milano: la professoressa di francese Iva Bergamini, per i quesiti culturali, e uno studente liceale, il sedicenne occhialuto boy-scout Maurizio Marchi.
Per i vastesi saranno presenti negli studi di Milano ancora il ragionier Erminio Cardarella e Michele Pietrocola, gli “alfieri di Vasto”, come li ha definiti il cronista dell’Histonium, perché “si sono mostrati atleti veramente in forma, muovendo alla garibaldina, con l’arma bianca della vivacità, superando le asperità del percorso con manovra intelligente”. Il primo, nel pomeriggio prima della diretta, è uscito per approfittare dell’occasione e fare shopping negli attraenti negozi milanesi, al contrario del suo collega, rimasto in albergo per gli ultimi ritocchi alla preparazione.

Lino Spadaccini

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