Entusiasmo alle stelle a Vasto per la seconda vittoria alla trasmissione televisiva Campanile sera. Molti i telegrammi di compiacimento giunti in Comune e all’Azienda di Soggiorno e Turismo, tra cui anche quella del Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, il vastese Giuseppe Spataro.
Anche a Milano, in sintonia con tutta la cittadina adriatica, è festa grande. Il ragionier Erminio Cardarella, artefice del trionfo della seconda serata, per dimenticare il black-out dei primi venti minuti di trasmissione, ha ordinato una monumentale costata.
Ma la cittadina abruzzese è anche in apprensione per un ricorso presentato dal sindaco di Mirandola subito dopo la fine della trasmissione.
L’ingiustizia sollevata dal sindaco emiliano Gerardi, si riferisce ad una delle prove collettive, con le richieste rivolte alle due contendenti formulate in modo differente: ai mirandolesi è stato chiesto di presentare un signore nato il giorno 17 dicembre, mentre ai vastesi è stato chiesto una signora di nome Lucia. Così, mentre il mirandolese si presentò con carta d’identità alla mano, ciò non avvenne a Vasto, così come affermano gli avvocati mirandolesi, in quanto la signora Lucia, fece solamente giungere sul palco la sua carta d’identità, passata di mano in mano, invece di andare lei di persona, risparmiando quei secondi preziosi necessari per raggiungere il palco attraverso la numerosa folla presente in piazza. Un peccato per così dire veniale che i giudici non hanno ritenuto opportuno punire, confermando così la vittoria agli abruzzesi.
Ci si appresta ad affrontare la terza diretta televisiva in programma per giovedì 24 dicembre, vigilia del Santo Natale, dove i vastesi affronteranno la cittadina di Castelfranco Veneto. C’è molta polemica sull’opportunità o meno di andare in onda in questo giorno, quando il senso della tradizione è molto forte. Ma a Milano la produzione è voluta andare avanti per la sua strada, mettendo in piedi una puntata natalizia. “I dirigenti della tv hanno cercato di tenere nascosto il programma per la serata di Natale a Campanile Sera”, si legge sulle colonne di Stampa Sera, “Ma qualcosa è trapelato ugualmente; si sa che questa sera verranno ammessi alla gara anche due bambini, che porteranno al giuoco una nota festosa. Ogni paese, poi, penserà per conto proprio a rendere più gaia l’atmosfera, allestendo in piazza colossali alberi natalizi, cosparsi di ciondoli”.
Ma a Vasto il Santo Natale non si tocca e molti degli esperti, che nelle precedenti settimane erano stati determinanti per la vittoria finale, hanno già deciso la non partecipazione, mentre altri, piuttosto che prepararsi, hanno passato la settimana nell’acquisto dei regali e nelle visite ai parenti.
A Castelfranco non c’è il solito entusiasmo trovato negli altri paesi. I tecnici lavorano tra l’indifferenza della piazza. Le prove di trasmissione del mercoledì sono andate piuttosto bene. Solo una prova non è riuscita. Si trattava di trovare un coltello da caccia, ma gli esperti del paese hanno consegnato solo un temperino, provocando la disapprovazione di Enzo Tortora: “Vi siete persi per un semplice coltello”, ha commentato il presentatore, “È molto grave!”. Ma gli esperti, hanno incassato il colpo, garantendo che durante la diretta televisiva non avrebbero fallito.
Nel frattempo nella cittadina veneta sono arrivati due ambasciatori di Mirandola, la cittadina emiliana battuta dai vastesi la settimana precedente, per proporre ai castellani di sabotare la trasmissione “per il buon nome dei paesi del nord”, offesi dalle ingiustizie della Rai, che avevano provocato la loro sconfitta.
A Castelfranco si consuma anche un piccolo giallo. Sin dal mattino si sono viste circolare per le strade, nel bar e nelle vicinanze del palco, già pronto per la trasmissione, delle strane persone con forte accento meridionale, che chiedevano notizie sui preparativi della trasmissione. In piazza qualcuno comincia a mormorare “Ghe xe le spie de Vasto”. Tutto il paese si allarma e circolano voci che i vastesi abbiano mandato delle spie a Castelfranco, per carpire informazioni sul grado di preparazione dei loro prossimi avversari e per intrufolarsi tra il pubblico per sabotare le prove in piazza durante la trasmissione (U. Eco, Trent’anni di costume vol. 1, L’Espresso, Roma).
Per i vastesi risponderanno dallo studio di Milano ancora Erminio Cardarella, 26 anni, impiegato del Consorzio di Bonifica, il ragioniere Michele Pietrocola di 21 anni e la riserva Filippo Bonacci, 25 anni, studente della Facoltà di Giurisprudenza. Per la cittadina di Castelfranco Veneto i concorrenti saranno Luciano Xicato, impiegato di 40 anni, per la cultura generale, Nicola Negro, 24 anni, geometra, e lo studente Manlio Brusatin di 16 anni come riserva.
Lino Spadaccini




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