La casa ove nacqui; i compagni ed i giochi della mia fanciullezza, le scorribande nei quartieri e le interminabili sfide al foot-ball, il mare, i campi dorati e le verdi colline circostanti, la spensierata giovinezza e la maturità, la gioia di vivere tra un popolo pieno di umanità (anche nell'impicciarsi dei fatti di tutti) sono il retaggio di memorie lontane da cui scaturisce l'amore profondo per la mia città. Mosso da questo sentimento, nonostante il poco tempo passato dall'uscita della prima edizione, ho aderito con piacere alla richiesta dell'Editrice Cannarsa di una nuova ristampa, riveduta, corretta ed ampliata, de Il Novecento a Vasto. Questo libro, costato oltre quattro anni di ininterrotte (e a volte non facili) ricerche in biblioteche ed archivi, pubblici e privati, per consultare libri, fascicoli, sfogliare riviste e giornali, vuole offrire ai vastesi, attraverso grandi e piccoli avvenimenti, uno spezzone lungo cento anni della storia di Vasto. Posso assicurare che nessun personaggio, curiosità, notizia e quant'altro venuto in mio possesso è stato volutamente omesso dall'essere pubblicato. A conclusione di questa "fatica" mi piace riportare una frase del 1846 di Massimo D'Azeglio (scrittore e politico), quanto mai attinente ed attuale: "Noi abbiamo scritto per scriver bene tutto quello che si era al caso di fare. Se al contrario abbiam fatto male, creda il cortese lettore che anche a far male costa fatica e s'incontrano non lievi difficoltà". A quanti hanno capito (più che lodato) il mio "raccontare" il Novecento vastese nella prima pubblicazione, porgo un grazie di cuore e un augurio di "buon viaggio" nella seconda edizione.
Beniamino Fiore

1 commento:
Grazie Beniamino per questo bel regalo! Lo conserveremo tra i libri di più frequente consultazione, certi come siamo che quasi quotidianamente dovremo consultarti per parlare con competenza del nostro recente passato. Bravo e complimenti per un gran testo di storia che non pretende di interpretare gli eventi, ma li presenta al lettore come registrati dalla cronaca: ognuno, così, potrà dare l'interpretazione che riterrà più consona alle proprie idee.
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