La Scuola Media Rossetti, una delle due scuole secondarie di primo grado, insieme alla “Raffaele Paolucci”, sotto la guida del Dirigente Scolastico Letizia Stangarone, subentrata all’inizio dell’attuale anno scolastico a Letizia Daniele, e un valido corpo insegnanti, continua a educare da oltre 140 anni generazioni di studenti vastesi.
Le sue origini risalgono al novembre 1868, quando a Vasto si potevano effettuare solo studi classici. Il comune decise di istituire una scuola a carattere tecnico, che ebbe talmente tanto successo di iscrizioni da costringere, nel 1878, alla soppressione del Ginnasio.
Nel maggio del 1889 il Ministero della Pubblica Istruzione, in seguito all’interessamento dell’Amministrazione Comunale, delegò il Provveditorato agli Studi di Chieti ad ispezionare la scuola. L’ottima relazione trasmessa convinse il Ministero a concedere la regificazione della scuola e con R. D. del 21 giugno 1891 venne intitolata al poeta Gabriele Rossetti.
Nel corso degli anni cambiò vari nomi: prima in scuola complementare, poi secondaria di avviamento al lavoro, quindi secondaria di tipo commerciale ed, infine, in scuola media unica obbligatoria.
Per oltre 50 anni la Scuola Tecnica fu l’unica esistente a Vasto e nel circondario, alla quale si poteva accedere dalle elementari. Rappresentò la scuola del popolo, dove tutti, anche quelli che avevano meno possibilità, potevano partecipare.
Tra i presidi che hanno dato lustro alla scuola, oltre al compianto Pietro Suriani, di cui abbiamo già parlato in un precedente post, è d’obbligo ricordare il Prof. Michele Lattanzio, che ha ricoperto l’incarico dal 1907 al 1925, oltre ad essere insegnante di disegno e calligrafia. “Valentissimo nelle due discipline”, si ricorda di una pubblicazione, “riusciva, con un suo metodo personale, a dare agli alunni una quasi identica scrittura – riconoscibile – perché calligrafia chiara, nitida, precisa. Un’altra dote del Direttore Lattanzio che si ricorda con piacere: la sua competenza per la recitazione e l’amore per il teatro. Ed era un lato dilettevole ed istruttivo della nostra scuola e serviva molto per l’accento e la dizione degli alunni”.
Questa scuola ha istruito ed educato diverse generazioni di vastesi, molti dei quali hanno dato lustro alla nostra città anche in altre parti d’Italia e all’estero: Giuseppe Manzitti, l’ing. Filippo Laccetti, Francesco Marchesani, Raffaele Mattioli, Giuseppe Pietrocola, Alfonso Sautto, Giovanni Pisarri, Oreste Manzitti, il colonnello Gabriele Bonacci, il prof. Angelo Cianci e tanti altri ancora. E poi come non ricordare Enrico Mattei, presidente dell’Eni, anche lui illustre studente della Regia Scuola Tecnica, quando il padre, carabiniere, era stato chiamato a comandare la stazione di Casalbordino.
La prima sede della Scuola Tecnica venne ubicata in un edificio posto nell’attuale area occupata dal Mercato Ittico (Piazza S. Chiara). Mentre negli anni venti le aule furono trasferite nel Palazzo Scolastico di Corso Nuova Italia. Si pensò anche di trasferire la sede vicino la chiesa di Sant’Antonio di Padova, in continuazione dell’Istituto Commerciale “Nicola Paolucci”, verso il lato orientale, come da progetto dell’ing. Peluzzo, ma non se ne fece nulla. In occasione del centenario i locali della scuola furono definitivamente trasferiti nell’edificio più ampio di Via Ciccarone.
Lino Spadaccini
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