domenica 28 novembre 2010

Prima il candidato a Sindaco e poi il programma o viceversa?

riceviamo e pubblichiamo
Era ora
Leggo con piacere l’intervento di Vincenzo Bassi,  dove finalmente qualcun altro  chiede progetti da realizzare e non candidati che si offrono rinunciando al loro bene per il bene dei vastesi. Quanto amore circola e circolerà in questi giorni- Più volte sono intervenuto sull’argomento anche se il mio approccio partiva in risposta a chi si proponeva come  “l’autista Di Vasto”. Da mesi chiedo che il confronto sia sui progetti per Vasto  e non sugli slogan roboanti e attacchi personali.
 Occorre che le parti che si contendono la poltrona di Sindaco  definiscano un loro obiettivo strategico per  traghettare  questa città nei prossimi anni. Venga identificata la connotazione che deve assumere questa città ; decidere se finalmente vogliamo impostare la nostre energie per uno sviluppo legato al turismo o cercare altre direzioni.  Ma tutto questo non si può improvvisare occorre un’analisi approfondita sia all’interno della città che all’esterno,confrontandosi con le altre realtà. Se la scelta cade sul turismo presentare delle scelte su come posizionarsi in questo  mercato con proposte che riducano i nostri svantaggi verso la concorrenza e diano maggiore incisività ai  potenziali punti di forza di questa offerta che deve essere di tutta la città. Si, parlo di una “azienda Vasto” che come tutte le aziende deve decidere delle strategie per sopravvivere  vincendo la concorrenza.
Se qualcuno ama, seguendo la moda corrente, i sondaggi non li faccia sui nomi dei possibili sindaci ma sulle esigenze della nostra città, per avere una base solida da cui partire e non basarsi su metodi empirici quali i sentito dire o le interpretazioni personali.
I cittadini chiedono a gran voce a chi si “autocandida” con primarie o con accordi di partito, progetti a medio e lungo termine basati su dati reali e analisi su bisogni e prospettive sia interne che dell’enviroment con cui ci confronteremo.
Ripeto l’appello ai pretendenti e loro associati meno manifesti sui muri e santini per le strade , vi conosciamo tutti. Perché mettere su uno stesso muro più foto?  Spero non per impossessarsi di  uno spazio da  togliere alla concorrenza. I cittadini chiedono meno carta da cestinare, più alberi da salvare e meno inquinamento.
Enzo La Verghetta

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