martedì 10 settembre 2024

La storia del Collegio Istonio, nel 1946 quasi 300 alunni

Il 1° settembre del 1932 apriva il Collegio Arcivescovile “Istonio”, per iniziativa di Mons. Giuseppe Venturi, Arcivescovo di Chieti e Amministratore della nostra diocesi.
Sin dal giorno del suo ingresso a Vasto nel 1931, mons. Venturi espresse il desiderio di porre fine alle lunghe e dispendiose cause intentate dai suoi predecessori contro il Municipio per rivendicare la proprietà del palazzo dove si trovavano gli uffici comunali.
Trovata la disponibilità del Podestà Pietro Suriani, venne firmato un compromesso con quale il Comune cedeva alla Curia la proprietà del palazzo e in contropartita l’Arcivescovo si sarebbe impegnato ad adibirlo ad uso di Convitto e Ginnasio.
“Allo scopo di dare alla gioventù maschile una vera educazione morale, religiosa, civile, fisica e di curarne l’istruzione”, si legge sul giornale Il Vastese d’Oltre Oceano dell’epoca, “nel prossimo anno scolastico 1932-33, verrà aperto nella nostra città, sotto l’alto patronato di S. E. monsignor Arcivescovo di Chieti, a cui è riservata la nomina del corpo dirigente e insegnante, il Collegio Arcivescovile “Istonio”, con annessi corsi elementari e ginnasiale e con programmi del tutto conformi a quelli governativi”. Al Collegio erano ammessi come convittori e semiconvittori i ragazzi di età superiore ai 5 anni. I convittori erano coloro che alloggiavano direttamente ne
l Collegio, pagando una retta annuale di 2200 lire, mentre i semiconvittori erano coloro che alloggiavano fuori e pagavano una retta di 1200 lire. A tutti gli studenti “verrà dato vitto sano ed abbondante così distribuito: a colazione, caffè e latte o pane a volontà. A pranzo, minestra o pasta asciutta, un piatto di carne e pesce o altro e contorno, frutta e pane a volontà. A cena: minestra, un piatto vario e contorno, frutta e pane a volontà”.
Il richiamo all’iscrizione, rivolto attraverso le pagine del giornale vastese, continua con l’invitante descrizione del Collegio: “…è in posizione incantevole, ridente, nel centro della città, poco distante dal mare e dalla stazione ferroviaria. È arricchito di ampio cortile, di chiostro e di palestra. Vi sono tutti i conforti che la moderna civiltà richiede, compresi i bagni a vasca e a doccia, servizio telefonico, ecc.”.
Il primo anno di apertura la scuola era dipendente dalla Curia. L’anno successivo venne affidata ai Padri Stimatini, i quali rifiutarono dopo due anni di gestione fallimentare.
A questo punto il Vescovo chiamò i Fratelli di S. Gabriele, che giunsero a Vasto il 26 luglio 1935. La gestione cambiò radicalmente: nel primo anno erano presenti solo due classi con 20 alunni, ma negli anni successivi il numero crebbe e nel 1946 si contarono anche 282 alunni.
Si cominciò con la “preparatoria” e il 2° ginnasio, poi vennero il ginnasio completo e il Liceo Scientifico. Nel Collegio c’era anche la possibilità di seguire i cosi di pianoforte e harmonium, e il Campionato interno di calcio diviso tra Serie A e Serie B con i Tigrotti, i Sorci Gialli, i Sorci Verdi, lo Spes, l’Audax e l’Intrepida.
Con l’edificio ormai diventato insufficiente ad accogliere le numerose iscrizioni, si pensò di costruirne uno nuovo. Nel 1948 venne stipulato, con il Comune di Vasto, un contratto per l’acquisto di un vasto lotto di terreno nel Campo Boario, attuale Viale D’Annunzio.
L’edificio venne ultimato nel 1962.

Lino Spadaccini

Nessun commento: