Al taglio dei posti letto si può sopperire con l'assistenza del malato a domicilio, ma bisognare incrementare i fondi per l'ADI.
Riceviamo e pubblichiamo
In riferimento alle polemiche inerenti al piano di riordino della sanità della Regione Abruzzo, mi preme intervenire sulla questione cercando di difendere in parte (senza strumentalizzazioni) la scelta di riduzione dei posti letto purchè sia una riduzione equa rispetto alle altre asl abruzzesi.
Il problema a mio avviso non sono i posti letto che si intende ridurre, ma bensì i ricoveri impropri che ogni anno la Asl deve affrontare e che comportano spese esorbitanti che vanno a gravare sul bilancio.
Bisogna capire innanzitutto che la valutazione di un ricovero deve essere oculata e assolutamente necessaria altrimenti risulta onerosa la spesa ed alquanto inutile.
I ricoveri impropri, spesso sono legati alla necessità di sopperire attraverso una degenza alla mancanza di assistenza a domicilio.
Ecco perché ritengo che sia necessario valutare la possibilità di evitare i ricoveri cosiddetti impropri, laddove non è necessario, ma di contro garantire comunque l’assistenza sanitaria a domicilio attraverso l’ADI (assist. domic. integrata) che garantirebbe sia la cura ma soprattutto la possibilità del paziente di rimanere tra le mura domestiche evitando il disagio del trasferimento nel nosocomio.
Quindi penso che sia auspicabile potenziare il suddetto servizio che risulterebbe in termini di costi notevolmente inferiore rispetto ai costi che comportano i ricoveri impropri, e per giunta si potrebbero investire con i ricavi tutto ciò che riguarda l’aspetto diagnostico favorendo l’abbattimento delle liste di attesa attraverso l’investimento su apparecchiature e personale qualificato e quindi dare risposte più celeri agli utenti-pazienti.
Per fare ciò a mio avviso sarebbe opportuno riscoprire quelle strutture polispecialistiche ambulatoriali sul territorio che in strettissimo contatto con i medici di medicina generale potrebbero contribuire a migliorare l’assistenza sul territorio e
sarebbero utilissimi ad evitare ricoveri impropri.
Quindi se la Regione decide di ridurre i posti letto farebbe bene ad attivarsi concretamente per risolvere il problema dei ricoveri impropri e quindi ridurre i costi e successivamente reinvestire sul personale e sugli esami diagnostici, questo è a mio avviso la vera battaglia su cui puntare per rendere più funzionale, più fruibile, più celere e abbattere le liste di attesa in un presidio ospedaliero,tutto a vantaggio del paziente.
Vasto 04.08.2010
Presidente Istituzione servizi sociali Andrea Bischia
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