riceviamo e pubblichiamo
Le nostre calette queste sconosciute
Abbiamo la fortuna di avere una costa variegata che va dalla tipica spiaggia sabbiosa adriatica a una serie di insenature con scogli e sassi che si estendono per chilometri a nord della prima.
Spesso mi domando: il tipico villeggiante dopo un periodo più o meno lungo di permanenza conosce queste calette raggiungibili solo per barca o attraverso accessi sconosciuti ai non addetti ai lavori?
Nelle mie escursioni in altre località turistiche marinare ho sempre trovato il solito barcone pronto a “prender in giro i turisti” anche in località dove per chilometri e chilometri lo scenario non cambia, questo avviene sia in località del Nord che del Sud, vedi Pisticci in Basilicata. Credetemi lo scenario è sempre lo stesso, anche il colore della sabbia è
sempre uguale, eppure il Caronte locale ha il suo business.
La domanda nasce spontanea, perché dal pontile, ormai un retaggio del passato, non salpa mai una barca di bagnanti, naturalmente paganti, che si dirige verso Nord facendo ammirare quello il Padreterno ci ha regalato, ma che sta diventando sempre più un ambiente per pochi intimi.
Si può partire con proposte per tutti i gusti e per tutte le tasche: viaggio alla giapponese (una foto e via), con sosta per uno o più bagni al largo delle calette, con spaghettata con le”cioccola nere” e altre proposte , non poniamo limiti alla fantasia, basta copiare con intelligenza a chi lo fa da anni .
Non mi dilungo in descrizioni e dettagli ne su come sviluppare questo progetto ne vado ad illustrare i potenziali vantaggi che un’iniziativa del genere potrebbe portare sia a chi lo offre che a chi lo utilizza, ed anche ad altre figure economiche locali, farlo sarebbe offensivo.
Siamo in ritardo per questa stagione? Direi di no, siamo solo allo start up della nostra ridotta stagione balneare, e potremmo anche tentare di salire in corsa, testando la validità della proposta e raccogliere info per calibrare un’offerta più efficace per il prossimo anno.
Chiedo troppo agli operatori turistici vastesi?
Enzo La Verghetta
Abbiamo la fortuna di avere una costa variegata che va dalla tipica spiaggia sabbiosa adriatica a una serie di insenature con scogli e sassi che si estendono per chilometri a nord della prima.
Spesso mi domando: il tipico villeggiante dopo un periodo più o meno lungo di permanenza conosce queste calette raggiungibili solo per barca o attraverso accessi sconosciuti ai non addetti ai lavori?
Nelle mie escursioni in altre località turistiche marinare ho sempre trovato il solito barcone pronto a “prender in giro i turisti” anche in località dove per chilometri e chilometri lo scenario non cambia, questo avviene sia in località del Nord che del Sud, vedi Pisticci in Basilicata. Credetemi lo scenario è sempre lo stesso, anche il colore della sabbia è
sempre uguale, eppure il Caronte locale ha il suo business.La domanda nasce spontanea, perché dal pontile, ormai un retaggio del passato, non salpa mai una barca di bagnanti, naturalmente paganti, che si dirige verso Nord facendo ammirare quello il Padreterno ci ha regalato, ma che sta diventando sempre più un ambiente per pochi intimi.
Si può partire con proposte per tutti i gusti e per tutte le tasche: viaggio alla giapponese (una foto e via), con sosta per uno o più bagni al largo delle calette, con spaghettata con le”cioccola nere” e altre proposte , non poniamo limiti alla fantasia, basta copiare con intelligenza a chi lo fa da anni .
Non mi dilungo in descrizioni e dettagli ne su come sviluppare questo progetto ne vado ad illustrare i potenziali vantaggi che un’iniziativa del genere potrebbe portare sia a chi lo offre che a chi lo utilizza, ed anche ad altre figure economiche locali, farlo sarebbe offensivo.
Siamo in ritardo per questa stagione? Direi di no, siamo solo allo start up della nostra ridotta stagione balneare, e potremmo anche tentare di salire in corsa, testando la validità della proposta e raccogliere info per calibrare un’offerta più efficace per il prossimo anno.
Chiedo troppo agli operatori turistici vastesi?
Enzo La Verghetta
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