sabato 3 luglio 2010

Il problema del terribile "Fico" di Porta Nuova


Per la stagione estiva un minimo di decoro e attenzione per i nostri monumenti è d’obbligo. Se per il Castello Caldoresco qualche settimana fa è stato fatto un buon lavoro di pulizia dalle sterpaglie (non sarebbe una cattiva idea un piccolo ritocco vista la veloce ricrescita delle piante), per l’arco di Porta Nuova ciò ancora non è avvenuto e oggi si presenta in condizioni vergognose. Un piccolo intervento fatto dagli operai del comune e assolutamente necessario, di breve durata e non costa nulla.
Chissà poi se un giorno a qualcuno verrà in mente di trovare una soluzione e far sparire dal monumento storico tutti quegli intrecci di fili e cavi.
Porta Nuova era una delle quattro antiche porte della città. Venne ricostruita nel 1790 dal Barone Giuseppe Tambelli, primogenito di 19 figli (primato tuttora esistente mai raggiunto da alcuna coppia di coniugi vastesi).
Nel 1786 per sua volontà venne costruita la chiesa di S. Lorenzo (quella vecchia, oggi diroccata). Nel 1789-1790 fu Mastrogiurato, come possiamo leggere ancora oggi sull’iscrizione collocata sull’arco sotto lo stemma della città:
PORTAM.HANC.PERCOMMODAM
LOCO.STRVCTVRAQVE.MELIOREM
A.FVNDAMENTIS.AERE.PVBLICO
MAGISTERIVRATVS.D.IOSEPH
TAMBELLI.RESTITVI.CVRAVIT
ANNO.SAL.MDCCXC
Lino Spadaccini
.
Voglio aggiungere che della questione del "fico" selvatico di Porta Nuova se ne parla da decenni. Ma la terribile pianta che probabilmente vive di malta cementizia sembra sia indistruttibile. ...Trattandosi di un problema di così vasta portata il punto potrebbe essere anche posto all'attenzione del Consiglio Comunale...
nda

1 commento:

giusfra ha detto...

Io, per come vanno le cose di questo mondo, di questa porta ne farei un SIC. Così anche "le sterpaglie" non sarebbero più tali, ma vegetazione naturale, spontanea e da ...tutelare. Se volete, come i piccioni