Giovedì Davide D'Alessandro e i suoi illustri ospiti parleranno di CESARE PAVESE alla Ciucculella. (Molto originale!)
“Quella notte, tra il 26 e 27 agosto del 1950, Pavese si era fermato a venti. Venti micidiali bustine ed erano state più che sufficienti. Ma oggi, oggi che la vita non è più vita, oggi che la perdita di senso sembra aver annichilito le coscienze, oggi che in libreria non trovo più romanzi come "La luna e i falò", il romanzo favoloso e irripetibile, come può essere favolosa e irripetibile la scrittura lieve di uno scrittore immenso, unico, il più grande del '900, quante bustine ingerirebbe? Quante?”. Da questa e da altre domande, riproposte anche da un articolo dello scrittore Tim Parks, nasce il Seminario di Studi, che Giovedì 1 luglio, alle 20.30, presso la “Ciucculella” di Vasto Marina, Polis promuove per il quarto appuntamento di “Vasto è Cultura. Polifonie del presente: i soggetti, le forme e la vita”. Tema centrale dell’incontro sarà proprio una rivisitazione della figura di Pavese, a sessant’anni dalla morte. Infatti, il titolo recita: “Cesare Pavese. Il mestiere di vivere 60 anni dopo”. Interverranno Davide D’Alessandro, direttore di Polis; Gianfranco Lauretano, autore de “La traccia di Cesare Pavese” (Bur Rizzoli, 2008); Alessandro Moscè, autore de “Luoghi del Novecento. Studi critici su autori italiani” (tra i quali Pavese, Marsilio, 2004) e il poeta urbinate Umberto Piersanti, che leggerà poesie da “Lavorare stanca” e dal suo “L’albero delle nebbie”. Ai presenti sarà offerto un “aperitivo cenato”.
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