Italia-Montenegro: le relazioni pericolose passano per l’Abruzzo
ABRUZZO. Relazioni pericolose, speculazioni milionarie, conflitti di interessi, malavita organizzata: la stampa italiana intravede anche questo dietro gli investimenti del governo Italiano in terra di Montenegro, «l’eldorado» fertile da colonizzare.
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2 commenti:
Cosa non si fa e non si scrive, quando ci si vuole mettere a tutti i costi di traverso.
Tra poco leggeremo il coinvolgimento della P2, ex agenti deviati del Sismi e del Sifar e, per gli appassionati del genere, qualche rivelazione di Spatuzza e Ciancimino jr.
Mi auguro che nell'applicazione del federalismo non ci sia la disposizione che le Regioni che consumano più energia di quanta ne producano se la debbano pagare con una gabella aggiuntiva.
Perchè tutti sappiamo che l'Abruzzo in un anno consuma circa 7.000 GWh ma ne produce solo 4.000 GWh.
Di per sè è un buon segno, vuol dire che abbiamo industrie da far girare; ma proprio per questo bisognerebbe avere un approccio più pragamatico e costruttivo.
Una centrale nuke occupa da 600 a 800 persone, di cui oltre la metà ad alta qualifica; più oltre un migliaio nell'indotto. Aggiungete un costo energia più basso perchè fatta in casa e tirate le somme, voi politici.
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