domenica 25 aprile 2010

PARCHEGGIO MULTIPIANO: QUALCHE SUGGERIMENTO DOPO LA "PROVA GENERALE" DI IERI


Con l’apertura del parcheggio multipiano di via Ugo Foscolo, emergono i primi problemi. Premetto che non voglio fare nessuna polemica, ma segnalare semplicemente alcune situazioni poco chiare o pericolose, con la speranza che si possano apportare i correttivi necessari.
Innanzitutto, nei primi giorni di apertura della struttura, nei pressi dell’ingresso da Corso Garibaldi, è necessaria la presenza almeno di un vigile in quanto gli automobilisti, anche per la segnaletica orizzontale e verticale piuttosto carente e poco chiara, hanno tranquillamente parcheggiato lungo la corsia di immissione al parcheggio (vedi foto); inoltre, tutti gli automobilisti che scendendo da Piazza Rossetti si dovevano immettere al parcheggio, hanno svoltato subito a sinistra tagliando la corsia, piuttosto che fare il giro dal parcheggio del piazzale Histonium.
All’interno del multipiano la segnaletica orizzontale dall’interno della macchina è poco visibile: il bianco risalta troppo poco dalla pavimentazione grigio chiaro.
Manca totalmente la segnaletica per i pedoni. Dopo aver parcheggiato la macchina al secondo piano, ho notato che la maggior parte dei pedoni erano completamente smarriti: si vedevano persone che si guardavano intorno per capire dov’era l’uscita. Molte persone sono scese al piano inferiore direttamente dalla corsia per le macchine. Questa è una situazione molto pericolosa.
Un’altra situazione pericolosa si verifica quando dalla rampa bisogna tagliare verso il parcheggio, si rischia di trovarsi di fronte una macchina nella corsia opposta (vedi foto). Se qualcuno è distratto o non viaggia a passo d’uomo si rischia lo scontro.
Riprendendo la macchina alle ore 20,00 il parcheggio al secondo piano era totalmente al buio. Dopo un paio di minuti si sono accese le luci. Un mio amico mi ha riferito che scendendo dalle scale all’improvviso si sono spente le luci e si sono ritrovati completamente al buio e con i bambini spaventati.
Uscendo con la macchina dal lato di via Carducci mi sono ritrovato di fronte tre macchine scendere in senso vietato: per una questione di abitudine gli automobilisti non fanno caso al divieto e continuano a scendere come hanno sempre fatto fino a pochi giorni fa quando il divieto non c’era.
Lino Spadaccini

2 commenti:

maria ha detto...

Concordo pienamente, ancora non riesco a venire a Vasto dall'apertura (da ieri) ma queste problematiche si evidenziavano gia dai primi articoli letti sulla nuova segnaletica... Poi però è anche vero che l'automobilista alcune volte è davvero distratto..... Quello delle scale è spaventoso, per me che non sopporto gli spazi bui e stretti... Bisognerebbe aumentare le aree, di rilevatori di movimento, se ne è carente, converrebbe di fare subito qualcosa....
Per la segnaletica, bisognerebbe mettere rallentatori e sparti corsi, visto che la segnaletica a terra, o consigliata, non sempre viene letta dagli automobilisti... (non gli do totale colpa, non a tutti) certe segnaletiche sono nate da forse poco più di 10 anni, per me che ho la patente da 20 anni, è stato difficile cominciare a conoscerle, molte le ho dovute interpretare.... Visto che non è arrivata nessuna comunicazione a noi "vecchi" patentati...

Ciccosan ha detto...

Non capisco questo incrocio tra chi esce e chi entra. In genere ci sono percorsi separati tra chi sale e chi scende.
Se non due torri distinte, una per entrare e l'altra per uscire, almeno le corsie dovrebbero essere sempre separate e comunque mai dovrebbero intersecarsi; specialmente in luoghi angusti e di scarsa visibilità orizzontale.
C'è qualche piantina da qualche parte?