martedì 2 marzo 2010

Punta Aderci: la Puccioni chiarisce il motivo del suo ricorso

Dalla Puccioni Spa riceviamo e pubblichiamo:

In riferimento ad un articolo di stampa nel quale si evidenzia la proposizione di un ricorso al TAR avverso il piano di assetto naturalistico della riserva di Punta Aderci è necessario puntualizzare determinati aspetti:

1) con il ricorso proposto contro la Regione Abruzzo, innanzi al TAR Abruzzo sezione di Pescara, per l’annullamento della delibera del Consiglio regionale di approvazione del PAN, ci si è limitati “semplicemente“ ed “esclusivamente“ ad evidenziare l’errore in cui è incorsa la pubblica amministrazione, nel momento in cui non ha riportato negli elaborati cartografici la situazione esistente.

Infatti, dagli elaborati grafici, non si evince la presenza di un capannone costruito ed attivo da anni che è situato in zona industriale a circa due chilometri dai confini del parco di Punta Aderci.
Con la proposizione del ricorso non si vuole l’annullamento della delibera di approvazione del PAN ma semplicemente richiamare l’attenzione del Giudice Amministrativo al ripristino della legalità riportando negli elaborati grafici, allegati alla normativa, la presenza di tale capannone.

2) la notifica al Comune di Vasto del ricorso non è stata formalizzata in quanto sul piano processuale titolare dell’atto amministrativo da impugnare era soltanto la Regione Abruzzo e non il Comune di Vasto (titolare di un mero potere istruttorio);

3) d’altro canto non deve sfuggire alla collettività vastese che, contrariamente a quanto si assume da più parti, la Industria Puccioni non ha mai ostacolato la creazione ed attivazione della riserva di Punta Aderci: negli anni, infatti, ci siamo posti in termini costruttivi e collaborativi con chi oggi gode di tale riserva fornendo e mettendo a disposizione:
a. l’area per il parcheggio delle auto ad uso della spiaggia di Punta Penna;
b. l’area per raggiungere la stessa spiaggia;
c. l’area per il posizionamento di manufatti e costruzioni a servizio del personale che gestisce l’area protetta;
d. l’area di passaggio per raggiungere e visitare la cosiddetta ‘torretta’ ed infine è stata messa a disposizione una superficie per il pronto soccorso e l’emergenza sanitaria a servizio dei visitatori della riserva e dei bagnanti.
Tutti atti ed interventi concreti che, ci paiono, assolutamente nel senso favorevole di un impegno a sostegno della riserva stessa e non certamente di contrasto al suo sviluppo.
Quel che domandiamo, rimarchiamo ancora, è la semplice correzione della parte cartografica laddove non tiene conto di quella che è la realtà esistente. Situazione, quest’ultima, per la quale la correzione di cui sopra è stata richiesta non da oggi, ma ben prima dell’approvazione del piano di assetto della riserva.
Ed è solo per la meraviglia di non aver visto cambiata la cartografia, come invece da più parti era stato rassicurato, che è stata intrapresa l’iniziativa del ricorso amministrativo.
PUCCIONI S.P.A.





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