Non è stato uno spettacolo, ma un vero e proprio momento di preghiera attraverso le quindici stazioni della Via Crucis, con letture e riflessioni guidate da Don Massimo D’Angelo. La prima stazione è stata allestita davanti il portale della chiesa di San Pietro, con la rappresentazione dell’Ultima Cena, Gesù nell’Orto degli Ulivi e il tradimento di Giuda, poi le altre stazioni davanti Palazzo d’Avalos e lungo Corso De Parma, fino a Piazza Rossetti dove è stato allestito il palco per le ultime stazioni, con il toccante momento della Crocifissione, la Deposizione e quindi la Resurrezione.
Tante le persone che hanno seguito il corteo in maniera composta e partecipata e soprattutto tanti i malati presenti come sempre aiutati dai volontari dell’Unitalsi.
I nostri personali complimenti al regista della manifestazione, Biagio Santoro, infaticabile promotore e animatore dell’Associazione “Principe De Curtis”, che nell’ombra e con dei semplici gesti ha diretto e coordinato in maniera perfetta i tanti figuranti.
Lino Spadaccini
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