lunedì 22 marzo 2010

Il lungomare Ernesto Cordella una volta era intitolato a MUSSOLINI


Solo da qualche giorno è stato aperto l’ultimo tratto del Lungomare Ernesto Cordella, in prossimità del Monumento alla Bagnante.

Ma facciamo un passo indietro fino agli anni ’30 quando venne progettato e successivamente realizzato il Lungomare allora intitolato a Benito Mussolini.
Un’opera piuttosto complessa che avrebbe dato un maggiore decoro alla nostra splendida spiaggia. In una nota del 1935 il Podestà di Vasto, l’avv. Gaetano Del Greco, presentava al Prefetto la proposta di sistemazione del Lungomare Mussolini “per un vivissimo desiderio di questa popolazione e dare in tal modo, una prima efficace spinta per la valorizzazione di questa magnifica spiaggia che, abbellita e resa più comoda, potrebbe elevarsi a più importante centro climatico e balneare, costituendo nell’assieme una fonte di benessere per questa cittadinanza”.
Il progetto, datato 18 maggio 1935, per mano dell’ing. Antonio Izzi, venne approvato dal Podestà in data 28 maggio, per una spesa totale di 130.000 lire, finanziata con un mutuo ventennale presso l’Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale .
I lavori, affidati alla Società Anonima Stradale con sede a Roma, già vincitrice di un importante appalto riguardante la pavimentazione del centro storico, riguardavano la sistemazione del lungomare dalla chiesa di Stella Maris fino alla Pineta del Littorio, dove la strada si restringeva in ampiezza e proseguiva fino alla colonia Marina. Nella parte verso il mare, l’ing. Izzi progettò la realizzazione “di un muretto di riparo dalla sabbia, con piastrini e gradinatine di accesso alla spiaggia. La distanza del muretto dalla battigia del mare varia da m. 45 a m. 30, distanze queste che non sono mai superate dall’avanzare del mare nella stagione invernale e nelle maree, come è dimostrato dal recinto della Colonia nche lambita dal mare. È da rilevare, a tal uopo, che per effetto di un fenomeno di bradisismo positivo che da tempo si verifica sulla spiaggia di Vasto, di anno in anno si nota un lieve arretrarsi del mare con conseguente ampliamento della spiaggia”.
A completamento del Lungomare, e per un maggior effetto scenico/estetico, l’ingMarina che dista dal mare appena venti metri e che negli anni passati non è stata nea. Antonio Izzi progettò la costruzione di una rotonda di 30 metri di diametro, proteso verso il mare, in prossimità del piazzale esistente davanti il ristorante Nettuno. Ma come possiamo notare dalle tante cartoline d’epoca, e ovviamente dalla sua attuale posizione, la rotonda è stata realizzata in posizione più centrale rispetto a quanto inizialmente progettato.

Lino Spadaccini
foto Archivio Beniamino Fiore, Ida Forni, Lino Spadaccini

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