SCRIVIAMO INSIEME UNA NUOVA E GRANDE STORIA CIVICA
di Davide D'Alessandro
Cari colleghi,
a proposito della bontà dell’iniziativa “Proponi il tuo Sindaco”, da parte del periodico “il Grillo”, mi sono già espresso altrove. Con una breve nota vorrei sottolineare quanto sia stata sentita, se guardiamo agli oltre cento interventi e quanta passione politica sia emersa. Io credo che dall’incontro promosso da Polis, il 6 febbraio scorso, sia partita una riflessione sull’ansia di cambiamento che alberga nella maggioranza dei cittadini vastesi. Ma non mi pare di cogliere l’ansia per un cambiamento da destra a sinistra, da sinistra a destra, dai rossi ai bianchi, dai bianchi ai verdi, dai verdi agli azzurri. Non è di colori e di appartenenze che si tratta. L’ansia riguarda la preoccupazione per una città che sta lentamente ma inesorabilmente varcando la soglia di non ritorno. Di non ritorno alla politica, al cuore della politica che conta, alle soluzioni che la politica dovrebbe indicare.
La parabola discendente di Vasto, in ogni settore, è sotto gli occhi di tutti. Di fronte alle parabole discendenti, alle crisi di uomini e idee, si può rispondere con il qualunquismo, con il “sono tutti uguali”, con il “grillismo”. Io ritengo che si debba rispondere con la passione politica.
Chi pensa di avere passione politica, chi pensa che la politica abbia bisogno di riappropriarsi di se stessa ma, nel contempo, di aprire, di spalancare le porte al nuovo che è in grado di avanzare e di proporsi, ha il dovere e l’obbligo di esserci, di far sentire alta la propria voce.
A un anno dal voto occorre prepararsi a scrivere una nuova e grande storia CIVICA, che ridia slancio alla città, che la riporti al suo splendore. Grande storia CIVICA, tendo a precisare, non vuol dire assenza e rinuncia ai partiti. Tutt’altro. Non saprei concepire la politica senza i partiti. I partiti restano il baluardo della democrazia, anche se li vorremmo diversi, molto diversi, da quelli conosciuti fin qui. Vuol dire che pur avendo e seguendo, ognuno, il proprio progetto politico, c’è bisogno di mettere insieme le migliori risorse della città, senza bloccarsi di fronte all’appartenenza e alle storie politiche del passato e del presente, senza restare impigliati nelle tessere del passato e del presente. Vorrei vedere coloro che non si sentono stretti nella morsa Pd-Pdl, partiti mai nati, creare da protagonisti una grande storia CIVICA. So che è possibile. Dobbiamo soltanto volerlo. Volerlo è già realizzarla.
Davide D’Alessandro
Direttore di Polis
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