martedì 23 febbraio 2010

Nasce una nuova associazione per le iniziative di solidarietà

L'ASSOCIAZIONE "UN BUCO NEL TETTO" PROPORRA' INIZIATIVE DI SOSTEGNO A FAVORE DI MALATI E SOFFERENTI, BAMBINI DELLE CASE FAMIGLIA. PUNTO D'INCONTRO LA CAPPELLA DELL'OSPEDALE CHE PENSANO DI POTER RENDERE PIU' ACCOGLIENTE COME SI VEDE DALLA FOTO.

Domenica pomeriggio presso la Palestra dell’Oratorio dei Salesiani è avvenuta la presentazione ufficiale della nuova Associazione “Un buco nel tetto”. Formata solo da pochi giorni da un gruppo di persone che hanno sentito il desiderio di riunirsi nella preghiera, la neo associazione si prefigge altri obiettivi quali la promozione e l’organizzazione di attività benefiche e solidali relative al sostegno morale e materiale dei sofferenti e dei malati, oltre ad attività o eventi finalizzati alla raccolta fondi da destinare al potenziamento di strutture sanitarie e non.

Come nostro primo obiettivo”, ha detto la presidente dell’associazione Luciana Salvatorelli, “abbiamo pensato di promuovere una raccolta fondi per il potenziamento e la riqualificazione della cappella dell’Ospedale “San Pio” di Vasto, che diventerà la sede di preghiera di quanti vorranno avvicinarsi al nostro gruppo ed anche perché l’Ospedale è il luogo dove la sofferenza è maggiormente presente. Un altro obiettivo che si prefigge l’associazione”, ha proseguito Luciana Salvatorelli, “è il sostegno morale e personale presso le case famiglia presenti qui a Vasto: la Casa di Accoglienza per minori “Genova Rulli”, dove vengono accolti bambini e ragazzi, al fine di aiutarli con le famiglie d’origine o di prepararli ad eventuali affidi e adozioni temporanee o definitive; l’altra è la “Casa Famiglia Manuela”, della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, con la sede presente in località San Lorenzo, che ospita attualmente 13 ragazzi”.

Subito dopo ha preso la parola l’architetto Pino Angelucci, che insieme all’architetto Nicola Ciavatta ha redatto il progetto di potenziamento e riqualificazione della cappella dell’Ospedale “S.Pio da Pietrelcina”.

Il progetto è molto interessante e darà un volto nuovo all’

attuale cappella, come si vede dalle foto che pubblichiamo.

Innanzitutto verrà dotato di un fonte battesimale assolutame

nte indispensabile all’interno di una struttura ospedaliera per quei bambini che perdono la vita subito dopo la nascita, inoltre è prevista un’area per il confessionale, prima demandato all’interno della sacrestia. È stata prevista l’eliminazione di una delle tre porte attualmente presenti, anche per motivi di sicurezza. Verrà risistemato il presbiterio probabilmente con un affresco ispirato alla “pesca miracolosa”, mentre ai lati dell’affresco sono previste due vetrate artistiche con le immagini di San Pio e la Madonna. Sul lato del corridoio saranno presenti delle aperture in vetro lavorato con le stazioni della Via Crucis, mentre sul lato opposto saranno collocate altre quattro vetrate artistiche con le immagini di San Francesco, S. Giovanni Bosco, Madre Teresa di Calcutta e S. Camillo de Lellis. Anche la porta principale sarà lavorato in vetro, in modo tale che chi vi passerà davanti avrà la percezione che si tratta della cappella e non di altro.

Luciana Salvatorelli ha rivolto un appello a quanti vorranno iscriversi all’associazione per dare un sostegno non solo economico, ma anche dal punto di vista di tempo da dedicare a persone più bisognose, ed ha ricordato anche una frase molto significativa del Beato Luigi Monza: “La santità non consiste nel fare cose straordinarie, ma nel fare straordinariamente bene le cose ordinarie”.

Al termine la serata è proseguita con l’esibizione del gruppo corale Warm Up di Vasto diretti da Sandro Bronzo, da sempre vicini a queste iniziative di solidarietà, e l’estrazione di alcuni premi in dolci preparati dalle signore dell’associazione.

Lino Spadaccini

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