Il 15 febbraio del 1945 venne istituita a Vasto la sede del Tribunale Civile e Penale.
Un organo questo che nella nostra città non ha mai avuto vita facile, inizialmente per problemi di sede e nell’ultimo ventennio per le periodiche voci di chiusura dell’attuale sede di Via Bachelet.
All’interno di una pubblicazione curata dal Comune, sui cinque anni di amministrazione civica dal 1946 al 1951, si legge un’interessante nota in merito: “Il Tribunale di nuova istituzione in linea provvisoria dovuto al solerte interessamento del Sindaco Avv. Giuseppe Nasci, di S. E. Giuseppe Spataro, dell’allora Ministro di Grazia e Giustizia Umberto Tupini e della classe forense della Città, ha acquistato la sua stabilità definitiva, per interessamento della nuova Amministrazione Comunale, che ha dovuto provvedere anche all’arredamento della Corte d’Assise, che ha richiamato l’attenzione dei Magistrati e dei competenti, per la magnificenza dei locali e per la ricchezza dei mobili. Si è provveduto inoltre a redigere un progetto completo per il nuovo Palazzo di Giustizia, ad opera dell’Architetto Renato Cozzi di Napoli”.
Nel nostro Archivio Storico, è presente un progetto del nuovo Palazzo di Giustizia (vedi foto). Non sono sicuro che si tratti del progetto dell’architetto Cozzi, o di altro progetto redatto in precedenza, ma è molto interessante perché ci possiamo immaginare come poteva essere il Palazzo di Giustizia di Vasto se fosse stato realizzato secondo quei disegni..
Inizialmente il tribunale era sistemato nei locali di Palazzo Genova Rulli, di proprietà della Curia Vescovile, oggi in comodato al Comune di Vasto, ma la struttura alquanto carente e insufficiente non era in grado di offrire una giusta collocazione. Successivamente il tribunale venne sistemato nei locali sovrastanti il Palazzo di Città in Piazza Barbacani, mentre a Palazzo d’Avalos era stata sistemata
Finalmente nell’ottobre del 1976, alla presenza di mons. Vincenzo Fagiolo e della autorità politiche e militari, è avvenuta la posa della prima pietra della nuova sede di Via Bachelet.
Da allora ricorrente sono le voci di soppressione dei tribunali minori, tra cui quello di Vasto, ma almeno fino ad oggi questo pericolo sembra scongiurato.
Lino Spadaccini
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