Non solo turisti: volontari italiani a sostegno delle popolazioni peruviane colpite da violente precipitazioni
di Ivano Abbadessa
sta circostanza è triste constatare come non siano stati tenuti in minima considerazione le decine di morti, feriti e le migliaia di senza casa che le violente precipitazioni dei giorni scorsi hanno lasciato. Durante
questi giorni ho potuto constatare personalmente la sofferenza che stanno vivendo interi nuclei di famiglie campesine che, oltre alla propria casa, hanno perso il loro bestiame e i raccolti di mais, cereali, patate e tante altre colture sulle quali essi facevano affidamento. Una sofferenza profonda quella che si sta vivendo da questa parte del mondo ma, allo stesso tempo, si ha speranza per il futuro. Tocca il cuore vedere la compostezza che queste persone (tanti sono i bambini e gli anziani) riescono a mantenere in siffatta tragica circostanza. Questa dignità ha intimamente colpito noi volontari italiani presenti qui. È stato il teniente alcalde (vice sindaco) della provincia di Anta, nella regione andina del Cusco, a chiederci una collaborazione nella gestione di questi primi giorni di emergenza. Abbiamo accettato senza esitare. Siamo presenti qui a Cusco per collaborare in alcuni progetti per una ONG locale che, di fronte alla sciagura accorsa, ha subito risposto all’appello lanciato dalle a
utorità di Anta. Seppur tra molte difficoltà, stiamo vivendo un’eccezionale esperienza che non avremmo mai pensato di dover affrontare. Ma lo stiamo facendo con convinzione e passione. Ed è per questa ragione che vogliamo testimoniare e rendere partecipi, anche con l’ausilio di alcune foto, il maggior numero di persone su quello che stanno sperimentando queste sfortunate popolazioni indigene. Ignorate dai giornali di tutto il mondo, noi speriamo possano trovare il sostegno, anche solo morale, da parte di tutti coloro che, in una parte del mondo tanto distante da qui, leggeranno questa breve testimonianza.
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