giovedì 25 febbraio 2010

Frana del 1956: l'Istituto Luce mette on line le immagini di Vasto


di Lino Spadaccini

Il primo marzo 1956 il cinegiornale La Settimana Incom, diretta da Sandro Pallavicini, si occupa della frana di Vasto. Le immagini sono straordinarie e in poco più di un minuto, danno veramente la dimensione e la drammaticità dell’evento. Le immagini in bianco e nero scorrono rapide e inesorabili, sottolineate dalla voce grave e dimessa del cronista: ci sono i volti delle persone incredule che osservano il disastro, chi cerca di porre in salvo i simboli sacri della chiesa di S. Pietro e la fede della gente che porta in processione la statua di S. Michele per placare la sciagura.

Il video, già segnalato in precedenza dal nostro Nicola D’Adamo, può essere visionato al seguente link: http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=32234&db=cinematograficoCINEGIORNALI&findIt=false&section=/#

Per coloro che hanno difficoltà nel vedere il video, trascrivo il testo integrale del servizio.

Conseguenze del maltempo.

Dopo le drammatiche giornate della neve, per molte province italiane il ritorno di temperature più miti non ha significato il risorgere della speranza. Al contrario, l’improvviso disgelo ha provocato frane rovinose e allagamenti devastatori. Da più parti vengono segnalate interruzioni di strade e crolli di ponti.

Nella cittadina di Vasto poi si vive in piena atmosfera di tragedia: a causa di una frana di proporzioni gigantesche, lo storico muraglione eretto a sostegno del paese ha ceduto e l’intera parte orientale dell’abitato sta slittando inesorabilmente a valle.

Il desolante quadro richiama alla memoria le terribili scene dei bombardamenti bellici. Le famiglie abbandonano le case minacciate. C’è nei volti la stupefatta rassegnazione di chi nulla può fare contro l’ineluttabile. Anche gli arredi e le immagini sacre vengono poste in salvo.

Gli uomini di Vasto invocano la clemenza divina e attendo fiduciosi il generoso soccorso dei fratelli italiani”.

1 commento:

rmn48 ha detto...

Rivedere queste immagini è veramente emozionante e nello stesso tempo sconvolgente,
all'epoca avevo 8 anni ed abitavo in via muzi una delle tante strade parzialmente coinvolte nella frana.Ho visto abbattere la chiesa di san Pietro e tutte le case dei pescatori.Una gravissima perdita per il centro storico popolare.
Roberto