venerdì 5 febbraio 2010

Ecco com'era la chiesa di S. Anna !




Dopo anni di abbandono, la chiesa di S. Anna veniva riaperta al culto il 5 febbraio del 1984, grazie alla volontà ed al prezioso contributo dei frati cappuccini dell’Incoronata e dei fedeli del luogo.

Le origini della chiesa risalgono al 1581, quando il sig. Bernardino Sottile donò due oliveti contigui, di sua proprietà, all’ordine dei Cappuccini, affinché si costruisse un convento e la chiesa dedicati a Santa Maria degli Angeli. Nel 1585 la chiesa fu terminata, come testimoniato dalla iscrizione, in caratteri romani, incisa sull’architrave della porta d’ingresso della Chiesa.

Nel convento furono seppelliti nel 1592 Francesca Carafa, Marchesa del Vasto, e nel 1597 D. Diego D’Avalos.

I Cappuccini rimasero sino al 1809, quando il convento venne soppresso per decreto napoleonico.

Anche se dedicata a S. Maria degli Angeli, all’interno della chiesa era presente un quadro raffigurante S.Anna, S.Gioacchino e Maria Bambina, tanto che la chiesa venne comunemente chiamata di S.Anna e poi Chiesa delle Mamme.

Acquistato dal barone Genova, l’edificio divenne semplice abitazione civile e, il 15 settembre 1832, vi fu ospitato il Re Ferdinando II di Borbone, durante la sua visita a Vasto. Caduta in rovina, la chiesa venne restaurata e riaperta al culto il 5 febbraio del 1984. Tutte le opere d’arte, compreso il quadro di S.Anna sparirono, e per questo sopra l’altare è stato collocato un bel quadro realizzato e donato dal pittore vastese Filandro Lattanzio. Nel quadro, presentato ai fedeli il 14 ottobre dello stesso anno, accanto alle figure di S.Anna, S.Gioacchino e la Madonna Bambina, compaiono una mamma con i suoi bambini.

Il palazzo attualmente denominato di S. Anna, ha sui due lati due caratteristiche scalinate curve ed al centro un portico con quattro colonne. All’interno della chiesa sono presenti due iscrizioni. La prima è scritta in latino ed è stata dettata per la consacrazione della Chiesa e dell’altare maggiore, avvenuta il 30 novembre 1702, col consenso del Vescovo diocesano di Vasto, alla presenza del Vescovo di Termoli Michele Pitirro. Per il testo originale vi rimandiamo alla foto, mentre trascriviamo la traduzione fatta da P. Eduardo di Iorio nel suo volume I cappuccini nel Molise 1530-1975: A Dio Ottimo e Massimo nel giorno 30 di Novembre del 1702, io Michele Pitirro, vescovo della chiesa di Termoli, con la facoltà a me concessa dall’Ordinario, consacrai la Chiesa e l’Altare Maggiore in onore di Maria degli Angeli e vi inclusi le reliquie dei Santi Martiri Fausto, Erasmo e Valentino e a tutti i fedeli Cristiani oggi e nel giorno anniversario, visitando la stessa, concessi nella forma della chiesa consueta, un anno e 40 giorni di vera indulgenza.

L’altro iscrizione risale al 1987 in occasione del quarto centenario della presenza dei cappuccini a Vasto: DAL 2-7-1587 I CAPPUCCINI / CURARONO QUESTA CHIESA E IL CONVENTO / COSTRUITI NEL 1585 / NEL 1809 PER EDITTO NAPOLEONICO / IL CONVENTO DIVENNE ABITAZIONE DI PRIVATI / E LA CHIESA CADDE IN ABBANDONO / DAL 5-2-1984 COL CONTRIBUTO DEL POPOLO / DALL’INCORONATA OPERARONO IL RESTAURO / DEDICATA A / S. MARIA DEGLI ANGELI / E AI / SS. GIOACCHINO E ANNA / DAL POPOLO E’ DESIGNATA / CHIESA DELLE MAMME / UNA NUOVA CAMPANA / RICORDA IL CENTENARIO / 1987.

Lino Spadaccini

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