Mai acquistare a scatola chiusa
Leggo il “gentile” articolo di D. D’Alessandro su NoiVastesi è non mi trovo completamente d’accordo con la sua tesi “Prima il candidato a Sindaco, poi il Programma”.
Qualsiasi persona quando intraprende una attività si pone un obiettivo. Se qualcuno si candida a fare il Sindaco di Vasto è perchè vuole realizzare qualcosa, come lo vogliamo chiamare questo: obiettivo? In politichese generalmente si chiama “programma”, o mi sbaglio? Certo per nostra sfortuna a non solo a livello locale siamo abituati a cantori che ripetono “parole, parole, parole” che non si traducono in fatti.
Ma in base a quale parametro dobbiamo suggerire il nome del nuovo Sindaco? Per quello che ha fatto precedentemente in altri ruoli, specialmente se non squisitamente politici? Ma se ha giocato bene a terzino non è detto che sappia fare il mediano di spinta, ed a Vasto c’è tanto da spingere, chiediamogli almeno come vuole disporsi sul campo di gioco, per poi decidere se è adatto al la nostra filosofia di gioco.
E se poi il programma” modellato, attraverso la sua visione politica , e il suo disegno strategico” non mi piace? Mi tengo per tutto il mandato un acquisto “a scatola chiusa”?
Se firma un accordo programmatico preelettorale almeno ho una base per contestargli il suo non operato, ma se l’ho scelto “perché e bello bravo e balla bene” nel mio arco ho solo delle frecce spuntate .
Enzo La Verghetta
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