In questi giorni Tiziano La Palombara è presente a Milano, fino al 04.02.10, presso la prestigiosa Galleria Voghera 11.
Al vernissage di giovedi 21 c'erano tanti esperti, giornalisti, appassionati d'arte. "I contatti sono veramente tanti - dice Tiziano - sono più che soddisfatto e devo ringraziare tanto anche il mio amico Gianni titolare del ristorante l'Astice Nero di Termoli dove ho una mostra permanente da circa due anni. Speriamo bene per il futuro"
Ecco cosa NoiVastesi nel mese scorso aveva scritto presentando la mostra milanese di Tiziano La Palombara.
Mostra a tre con Maria Mascilongo (Termoli) e Daniela Montanari (Milano) sul tema : "Donne".
"La collettiva indaga l'universo femminile - si legge nella presentazione - attraverso le opere dei tre giovani artisti . Dall'iperrealismo al neoralismo fino ad approdare ad una pittura più informale. Diverse espressione del linguaggio pittorico colgono le differenti sfaccettature del mondo femminile. Dalla maternità alla sensualità del corpo, da uno sguardo profondo fino alla presenza metafisica e assoluta della fisicità della donna ed il suo rapporto con la natura".
TIZIANO LA PALOMBARA
"Se la sensibilità fosse il metro per misurare la qualità di un artista in questo caso Tiziano La Palombara sarebbe sicuramente nell'Olimpo dell'Arte pittorica.
Nei suoi quadri ci sono figure, volti di donne su tele di grandi dimensioni, sguardi penetranti con una luce ampia che sembra uscire dal profondo, quasi dall'anima dei suoi ritratti.
Volti immortalati in un istante di vita, fermi in un attimo che sa di eterno.
La pittura di Tiziano La Palombara sembra sospesa su un sottile filo tra passato e futuro, tra i ritratti rinascimentali e figure create al computer, ma nonostante questo ampio spazio temporale in cui gravita la sua pittura trabocca di emotività, in quei visi c'è l'anima del pittore, le sue figure sono vive e quegli occhi sembrano scrutarci pieni di domande, come i silenziosi inquisitori.
In quelle espressioni c'è la chiave per guardare e capire il passato e capire il passato vuol dire comprendere meglio il nostro presente".
Nessun commento:
Posta un commento