venerdì 8 gennaio 2010

Ricordiamo Padre Valeriano MIleno: fondatore dell'Istituto Sacro Cuore di Vasto Marina




Oggi ricordiamo la figura di padre Valeriano Mileno, scomparso il 7 gennaio del 1971.

Questo 2010 è un anno molto importante per l’Istituto Sacro Cuore di Vasto Marina, in quanto il prossimo 8 ottobre, ricorre il 50° anniversario dell’inaugurazione della Colonia Sacro Cuore, opera fortemente voluta da Padre Valeriano Mileno.

Michele Mileno (questo il suo nome prima del sacerdozio) nasce a Vasto il 1° gennaio 1911 da Francesco e Maria Del Borrello. Dopo aver frequentato le scuole elementari, entra nel seminario dei cappuccini all’Incoronata. Negli anni successivi si trasferisce in Umbria e, dopo aver studiato nel seminario di Foligno, il 3 ottobre 1937, alla vigilia di S. Francesco, riceve il sacerdozio.

Nel 1942 padre Valeriano parte per la Dalmazia come cappellano militare. Fatto prigioniero dopo la firma dell’armistizio, insieme ad altri italiani, dimostra abilità, diplomazia e coraggio portando in salvo tutti i connazionali del suo campo di prigionia. Per il suo gesto coraggioso viene insignito, da parte dell’esercito americano, della croce al merito.

Al termine della guerra, tornando sulla splendida spiaggia di Vasto, padre Valeriano comincia a maturare l’idea di realizzare una struttura per accogliere campeggi e colonie estive per ragazzi. Successivamente con la costruzione di due vasti fabbricati, vengono accolti ragazzi bisognosi, orfani e minorati non assistiti.

Oggi, dopo un’ampia ristrutturazione di tutto l’edificio, la casa è stata destinata all’assistenza degli anziani autosufficienti, assistiti dai padri cappuccini e dalle Suore della Carità.

Nel 1995, in occasione del 25° dalla morte di padre Valeriano, presso l’Istituto Oasi dell’Anziano, è stato inaugurato un bassorilievo in bronzo, opera del maestro vastese Mario Pachioli.

Nel maggio dello stesso anno, padre Emanuele (Virgilio) Sambuco, ha pubblicato una bella biografia, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua vita dal sacerdozio, alla partenza per la guerra, alla prigionia, alla realizzazione della Colonia del Sacro Cuore, fino agli ultimi giorni di vita. “La sofferenza gli è stata compagna per lunghi tratti di strada”, scrive Virgilio Sambuco, “ma è stata anche la sua benefattrice raffinandolo e facendolo degno, a sessanta anni, di salire in cielo. Chi vide la cattedrale di Vasto gremita e di popolo e di clero, chi potè osservare il lungo corteo che mesto si snodava per le vie, fino al cimitero, potè anche pensare (solo che per un momento riuscisse a dimenticare che si trattava di un rito funebre) ad una apoteosi. L’affetto grandissimo di coloro che gli erano stati più vicini in vita, assistendolo con tanta abnegazione e carità nel lungo corso della degenza, quell’affetto si espandeva ora a larghissimo raggio e diventava amore, gratitudine, accorato abbraccio di tutto un popolo a padre Valeriano. Uno dei figli grandi e meritevoli di memoria”.

Lino Spadaccini

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