lunedì 25 gennaio 2010

Luigi MEDEA ha collaborato ad un importante CD sul'emigrazione

NELLA PRIMA OPERA MULTIMEDIALE SULL’EMIGRAZIONE INSERITO ANCHE VASTO
Si parla dell’emigrazione vastese verso l’Australia e della canzone di
Votinelli “Uaste bbelle, terra d’eure”.
A Roma nel complesso del Vittoriano si può visitare il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, iniziativa che è nato con l’intento di far rivivere in maniera propositiva una storia costruita da fatti e vicende di milioni d’Italiani, mettendo a sistema nell’ambiente espositivo le variegate esperienze
individuali a livello regionale. “Qui – racconta il prof. Luigi Medea - ho avuto la bella sorpresa di trovare in vendita “Segni e sogni dell'emigrazione. L'Italia dall'emigrazione all'immigrazione", la prima opera multimediale sull'epopea dei migranti italiani nei cinque continenti”.

“Rientrato a Vasto ho subito guardato il CD al computer. Posso affermare senza ombra di dubbio che si tratta di un'opera interessantissima”. “E’ divisa in tredici capitoli: la nave, il treno, la lettera, la valigia, le rimesse, il cinema, l'alimentazione, la toponomastica, la spiritualità, la musica, la stampa”. “La valenza culturale dell’iniziativa continua il prof. Medea - mi riempie personalmente di gioia, in quanto ho partecipato alla sua realizzazione con un mio saggio-testimonianza sul tema “L’emigrazione vastese verso l’Australia nella vasta e generosa comunità italiana”, inserito nel capitolo che parla della “nave”. Naturalmente, il testo è frutto di un mio lavoro certosino sul materiale, che a suo tempo mi ha fornito il comm. Silvio Petroro, l’indimenticabile Presidente dell’Associazione “Pro Emigranti Abruzzesi”. In realtà, il nome di Vasto è richiamato anche da altri due colleghi giornalisti Simona Andreassi e Gaetano Quagliarella, che hanno approfondito “Uaste bbelle, terra d’eure”, la canzone di Francesco Paolo Votinelli, che è diventato l’inno dei vastesi nel mondo (il contributo è inserito nel capitolo della “musica”)”.

Nessun commento: