martedì 5 gennaio 2010

I FRANCESCANI A VASTO













La presenza dei francescani a Vasto risale agli inizi del 1200, quando fu edificato, forse dallo stesso S. Francesco, un convento per permettere che vi officiassero i Minori Conventuali. La chiesa primitiva era dedicata alla Santa Croce; successivamente fu restaurata e reintitolata a S. Antonio di Padova. In seguito alla soppressione napoleonica degli ordini religiosi, i frati conventuali lasciarono la città ed il Convento venne trasformato per accogliere gli alloggi e gli uffici della sottointendenza.

Le origini della fondazione del Convento di S.Onofrio risalgono al 1406, quando venne chiesto al B. Giovanni di Stroncone, di costruire un convento di frati minori. Dopo la sua morte si abbatterono le precedenti opere realizzate e si cominciò la costruzione del convento, a spese dell’Università del Vasto, da parte di fr. Nicolò da Osimo, Governatore della Provincia Francescana di S. Angelo, portandola a termine nel 1440.

Per l’amenità del luogo e la salubrità dell’aria, il convento fu destinato ad infermeria per i frati infermi o di età avanzata.

In seguito alla soppressione degli ordini religiosi, il convento venne chiuso e trasformato in Ospizio di Mendicità (oggi Casa di riposo per anziani).

Nella seconda metà del ‘500 si stabilirono a Vasto anche i frati Cappuccini grazie a Bernardino Sottile, che nel 1578 (o 1581 come indica il Lexicon Cappuccinum), donò due oliveti contigui, di sua proprietà, al Vicario dell’Ordine dei Cappuccini, affinché si costruisse un convento e la chiesa dedicati a Santa Maria degli Angeli (chiesa di S.Anna).

La chiesa fu terminata nel 1585 e nel convento furono sepolti Francesca Carafa, Marchesa del Vasto (1592) e D. Diego D’Avalos (1597).

I Cappuccini rimasero sino al 1809, quando il convento venne soppresso per decreto napoleonico. Ma tornarono a Vasto grazie alla generosità dei coniugi Antonio Celano e Giovanna Mayo, che fecero costruire a loro spese il convento dell’Incoronata in memoria di Maria, la loro unica figlia, ivi sepolta l’anno precedente.

L’8 settembre del 1860 i frati cappuccini, sotto la guida di P. Giuseppe Cerritelli da Chieti, presero possesso del romitorio; ma pochi mesi dopo, in seguito alla soppressione di tutte le comunità religiose, avvenuto con decreto del 17 febbraio 1861, il convento venne chiuso ed i cappuccini furono ospitati nella villa del sig. Celano. Rivendicando il diritto di proprietà sul convento, Antiono Celano riuscì, due anni più tardi, a riottenere sia la chiesa che il convento, che a loro volta vennero ridonati ai frati cappuccini.

Dalla metà del ‘500 a Vasto erano presenti le suore francescane. In alcuni manoscritti locali, è scritto che nella Contrada del Pian del Forno, vicino la chiesa del Carmine, morì un tal Valerio di Clemente, uomo ricchissimo benché analfabeta e lasciò in testamento, datato 4 Giugno 1545, che nella sua abitazione si facesse un monastero di monache francescane. Cominciarono a congregarsi alcune donne, benché senza clausura: “...In primis lassa per l’anima mia con tutta la Casa che abito, con tutto lo cortiglio et ogni cosa che si faccia uno monasterio de moniche de donne de l’ordine di Santo Onofrio...”. Alla direzione spirituale delle suore provvedevano i padri di Sant’Onofrio.

Della presenza delle suore di S.Chiara abbiamo già parlato diffusamente nei giorni scorsi.

Lino Spadaccini

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