
di Lino Spadaccini
Torna domani il rito della Pasquetta per le vie della città.
Come ormai da tradizione, domani pomeriggio, vigilia dell’Epifania, diversi gruppi di amici, muniti di fisarmoniche, chitarre, tamburelli e altri strumenti arrangiati, si riuniranno e andranno in giro per la città, per intonare il canto della Pasquetta.
Lo scopo principale della serata è quello di portare un po’ di allegria tra la gente, ma soprattutto è quello di andare in giro per i negozi e chiedere i “doni”: “Noi di qui non ce ne andremo se di doni non ne avremo”. I negozi più ambiti sono le macellerie e gli alimentari: “Date a noi un gallinaccio, o salsicce, o sanguinaccio. O prosciutto e mortadelle, o buon cacio o scamorzelle”.
Al termine della serata ci si riunisce in qualche casa per consumare il lauto “bottino”, davanti ad un buon bicchiere di vino.Ecco alcuni passi della canzone:
Noi veniamo in questa sera
Con una nuova più che vera:
Domattina è
Si riempi i nostri cori
Di contenti e di stupori:
Vanno gli angioli cantando
E i pastori festeggiando.
Van dicendo per la via:
Già è nato il gran Messia!
I tre Re dell’Oriente
Se ne partirono allegramente.
E con bella cortesia
Alla nostra compagnia
Date a noi un gallinaccio,
O salsicce, o sanguinaccio.
O prosciutto e mortadelle,
O buon cacio o scamorzelle;
Noi di qui non ce ne andremo
Se di doni non ne avremo.
E se ora non potete,
Domattina ci darete:
Ed intanto vi auguriamo
Buona Pasqua e ce n’andiamo.
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