martedì 26 gennaio 2010

Chiesa del Carmine : aperta l'interessante mostra su Celestino V

In attesa dell’arrivo dell’urna con le spoglie di papa Celestino V, ieri sera è stata inaugurata, presso la chiesa del Carmine, una mostra con le tappe più significative della vita del Santo del Morrone.

La mostra è stata curata da un gruppo di volontari, la parte tecnica dal prof. Urbano, mentre la predisposizione dei pannelli è stata curata da Mimmo Puracchio. Per il grande evento che attende la città del Vasto, come abbiamo già ricordato nei giorni scorsi, il Vescovo ha creato un gruppo di lavoro, formato da don Andrea Sciascia, don Gianfranco Travaglini ed alcuni laici, per presentare al meglio l’avvenimento.

Dopo il saluto del Vicario diocesano don Mario Pagan, ha preso la parola lo studioso Giancarlo Corivino, che ha tracciato le linee guide della mostra divisa nei tre momenti più significativi della vita di Pietro Angeleri: la prima parte, quella più spirituale, prima di diventare Papa, l’esperienza del papato durato solo 107 giorni e l’ultima parte, dopo la rinuncia, che rappresenta anche il periodo più doloroso e sofferto della sua vita.

Pietro Angeleri nasce in Molise tra il 1209 ed il 1215, ha spiegato Giancarlo Corivino, “è il centoventinovesimo Papa ed è stato incoronato il 29 agosto 1294 a S.Maria di Collemaggio a L’Aquila, nella basilica che lui stesso aveva fatto costruire. È stato il primo Papa ad esercitare il suo ministero al di fuori dello Stato pontificio. Anzi, durante il suo pontificato non ha mai messo piede a Roma”. Il conclave che lo ha portato al soglio pontificio è durato ben due anni, tra l’altro trasferito a Perugia a causa della pesta scoppiata a Roma, perché i cardinali non riuscivano a mettersi d’accordo. Carlo II d’Angiò che si era recato a Perugia, tornando verso Napoli sostò a Sulmona da Pietro Angeleri, affinché intervenisse tra i cardinali. Così l’eremita scrisse una lettera agli alti prelati, i quali decisero di eleggere Papa proprio Pietro Angeleri, forse pensando che il suo papato sarebbe durato poco, visto che ormai aveva superato la soglia degli 80 anni.

Uomo molto umile e spirituale, inizialmente non voleva accettare, ma poi si convinse, o fu convinto, e accettò. Il primo atto che fece fu proprio quello di istituire la Perdonanza, che ancora oggi, ogni anno, si ripete nel capoluogo abruzzese.

Perché il pontificato fu breve? È ancora lo storico Giancarlo Corivino a rispondere a questa domanda: “Papa celestino V era un uomo molto spirituale e voleva dare una svolta alla chiesa, ritornando alla vita cristiana delle origini. Ma le pressioni politiche, in particolare quelle di Re Carlo II da un lato e quelle della Curia Romana dall’altro, hanno fatto si che Celestino V rinunciasse al papato. Era il 13 dicembre 1294.

La mostra può essere visitata tutti i giorni durante l’orario di apertura della chiesa, mentre. l’urna con le spoglie del Santo arriverà a Vasto il prossimo 1 febbraio e rimarrà esposta presso la cattedrale di S. Giuseppe per tutto il mese.

Lino Spadaccini

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