martedì 13 dicembre 2011

Quando Santa Lucia era una grande festa


Ve li ricordate "l'ucchijcille di Sanda Lucì" ?
Quante usanze perdute! Più passano gli anni e più si dimenticano tante abitudini devozionali che appartenevano alla vita quotidiana, fino a qualche decennio addietro, dell'intera città di Vasto.
Il 13 dicembre, festa di S.Lucia, molti andavano a Messa per festeggiare una Santa di cui tanti erano devoti. E i parroci di allora celebravano addirittura tre messe, quasi fosse domenica, e i fedeli affollavano ognuna di quelle celebrazioni, soprattutto la prima alle sei e mezza. E già a quell'ora erano pronte, per la benedizione e la distribuzione ai fedeli, due rosette piccolissime di pane azimo che ricordavano il martirio di Santa Lucia, morta accecata. A fine messa, uno alla volta, ci si accostava all'altare e si prendeva dalle mani del sacerdote questo piccolo ricordo di pane che si baciava e si riportava a casa per farlo assaggiare a tutta la famiglia all'ora di pranzo. Alcuni conservavano a lungo..... l'ucchiucilli di santa Lucì.... per una preghiera alla Santa e per la richiesta di un aiuto.
Nicolangelo D'Adamo

NOTA DELLA REDAZIONE
Santa Lucia da Siracusa (Siracusa, 283 – Siracusa, 304) è stata una santa romana, venerata dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. Morì martire durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa. La sua festa liturgica ricorre il 13 dicembre; antecedentemente all'introduzione del calendario moderno (1582) la festa cadeva in prossimità del giorno del solstizio d'inverno (da cui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia").
È considerata dai devoti la protettrice degli occhi, degli oculisti, degli elettricisti e degli scalpellini e viene spesso invocata nelle malattie degli occhi.
Il corpo della santa, prelevato in epoca antica dai Bizantini a Siracusa, è stato successivamente trafugato dai Veneziani quando conquistarono Costantinopoli (l'attuale Istanbul). Oggi il corpo è conservato e venerato nella chiesa di San Geremia a Venezia.

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