

Per la festa di S. Cesario, il giorno 3 novembre, verranno celebrate tre S. Messe alle ore 7,30 alle 09,00 ed alle 18,00.
Da oltre trecento anni, per i vastesi, il 3 novembre è la festa di S. Cesario Martire.
Nessuno di noi può negare che da bambino, recandosi nella cripta buia di S.Maria Maggiore, sia rimasto affascinato, se non addirittura intimorito, dal corpo del santo martire vestito da guerriero, forse per quella leggenda che si tramanda di generazione in generazione, nella quale si afferma che il corpo di S. Cesario si muova.
Infatti, capita spesso di trovare persone che affermano che il proprio nonno, o qualche altro parente, gli abbia raccontato che quando lui era bambino il corpo del Santo era disteso e non seduto come lo vediamo oggi. Probabilmente questa è solo una leggenda in quanto, a giudicare dai santini d’epoca, almeno da un’ottantina di anni, il corpo di S. Cesario non si è mosso nemmeno di un centimetro.
Vaghe sono le notizie sulla sua origine. Dal Marchesani e da altri storici, sappiamo che il corpo del martire è stato estratto dal cimitero di Castuli situato a Roma sulla via Labicana, l’attuale Casilina, nell’anno 1672 in seguito alla scoperta fatta da Raffaele Fabretti. Secondo la tradizione sembra siano stati ritrovati due corpi, quello di S. Castulo, che il martirologio romano festeggia il 3 marzo, e l’altro di difficile identificazione.
Insieme ai corpi fu rinvenuta anche un’iscrizione nella quale si legge “zetarius cubicoli Diocletiani Augusti”, ovvero Castulo era il “cameriere dell’imperatore Diocleziano”, poi fu arrestato, insieme alla moglie Irene, e sepolto vivo nella cava arenaria sulla via Labicana.
Il nome di S. Cesario, probabilmente deriva dal termine “zetarius”, assonante a “cesarius”; mentre secondo la tradizione vastese, potrebbe essere stato attribuito in onore di Don Cesare Michelangelo d’Avalos, che il 3 novembre 1695, donò il corpo del martire alla chiesa di S. Maria Maggiore.
Per la festa di S. Cesario, il giorno 3 novembre, verranno celebrate tre S. Messe alle ore 7,30 alle 09,00 ed alle 18,00.
Nessuno di noi può negare che da bambino, recandosi nella cripta buia di S.Maria Maggiore, sia rimasto affascinato, se non addirittura intimorito, dal corpo del santo martire vestito da guerriero, forse per quella leggenda che si tramanda di generazione in generazione, nella quale si afferma che il corpo di S. Cesario si muova.
Infatti, capita spesso di trovare persone che affermano che il proprio nonno, o qualche altro parente, gli abbia raccontato che quando lui era bambino il corpo del Santo era disteso e non seduto come lo vediamo oggi. Probabilmente questa è solo una leggenda in quanto, a giudicare dai santini d’epoca, almeno da un’ottantina di anni, il corpo di S. Cesario non si è mosso nemmeno di un centimetro.
Vaghe sono le notizie sulla sua origine. Dal Marchesani e da altri storici, sappiamo che il corpo del martire è stato estratto dal cimitero di Castuli situato a Roma sulla via Labicana, l’attuale Casilina, nell’anno 1672 in seguito alla scoperta fatta da Raffaele Fabretti. Secondo la tradizione sembra siano stati ritrovati due corpi, quello di S. Castulo, che il martirologio romano festeggia il 3 marzo, e l’altro di difficile identificazione.
Insieme ai corpi fu rinvenuta anche un’iscrizione nella quale si legge “zetarius cubicoli Diocletiani Augusti”, ovvero Castulo era il “cameriere dell’imperatore Diocleziano”, poi fu arrestato, insieme alla moglie Irene, e sepolto vivo nella cava arenaria sulla via Labicana.
Il nome di S. Cesario, probabilmente deriva dal termine “zetarius”, assonante a “cesarius”; mentre secondo la tradizione vastese, potrebbe essere stato attribuito in onore di Don Cesare Michelangelo d’Avalos, che il 3 novembre 1695, donò il corpo del martire alla chiesa di S. Maria Maggiore.
Per la festa di S. Cesario, il giorno 3 novembre, verranno celebrate tre S. Messe alle ore 7,30 alle 09,00 ed alle 18,00.
Lino Spadaccini
1 commento:
Ho visto la prima volta il corpo del Santo che non avevo ancora 12 anni, Mi raccontarono cose spaventose, tipo la situazione del sangue di San Gennaro, così il copro seduto o sdraiato....
A me diede l'impressione di una via di mezzo...
Mi fece così impressione che mi spaventai, pensai a tutti i miei parenti, ai miei genitori ai mie fratelli, persino al mio gatto... Alla fine, mi resi conto che non avevo pensato a me....
Quell'anno fui bocciata a scuola. Tornai all'inizio dell'anno scolastico successivo.... Lo vidi allo stesso modo più o meno, e non vi dico il mio scoramento....Anche se visti i miei insuccessi scolastici.... Purtroppo non me ne vanto e se potessi ricominciare... Vebbe...
Qual'è la vera storia o la leggenda sul fatto che molti asseriscono che il corpo si muove?
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