martedì 10 novembre 2009

Civeta: Interviene L'UGL regionale

dall'UGL regionale riceviamo e pubblichiamo
CIVETA CUPELLO (CH) – RICHIESTA ATTO DI RESPONSABILITA’ DEI SINDACI SOCI
Fino ad oggi siamo stati a vedere alla “finestra” ciò che stava accadendo al CIVETA, riteniamo però a questo punto cominciare ad approfondire ed entrare nel merito specialmente quando alcune situazioni cominciano a ledere non solo gli interessi lavorativi ma anche la dignità degli stessi.
E’ stata fatta richiesta di accesso agli atti per prendere visione di una fantomatica relazione, redatta dal Direttore Generale, il quale con estrema maestria, sembrerebbe che abbia prontamente evidenziato, nella stessa, che la riduzione del personale è l’unica strada percorribile (e non alcuni stipendi d’oro che si evincono sul sito ufficiale).
E’ inutile dire che non siamo d’accordo; ma al contempo il CdA rimane un po’ troppo immobile a guardare queste forme di vero e proprio terrorismo psicologico nei confronti dei lavoratori che vedrebbero il posto di lavoro minacciato da una gestione scellerata protrattasi in questi anni.
L’epilogo è stata in parte la riunione dell’altro giorno in cui sembrerebbe che i Sindaci soci (alcuni) abbiano chiesto, candidamente ai rappresentanti sindacali, attraverso il CdA, di rinviare alla 13° mensilità per l’utilizzo di detti fondi per poter pagare i creditori (impianto Con.i.v. SpA).! Il consorzio non ha i fondi ed i soci di risposta, chiedono agli operai concittadini di rinunciare allo stipendio quando fino ad oggi tutti i comuni hanno utilizzato, forse un po’ troppo sottocosto, le potenzialità dello stabilimento! Siamo veramente allo sbando!
Ci permettiamo di asserire, ionltre, che chi ha gestito fino ad oggi i processi produttivi e di sviluppo aziendale, qualche errore lo ha commesso, errore che non può ricadere sui lavoratori; chiediamo quindi un intervento di responsabilità da parte dei sindaci soci di porre un segno tangibile e sicuramente positivo nonché riscontro nei confronti dei lavoratori ed altresì valutare chi ha commesso errori che ci ha portato poi allo stato attuale delle cose.
Si augura un intervento da parte della Regione come parte attiva e garantista dei livelli occupazionali.
Non si esclude infine, un atto di richiesta di intervento al Prefetto e a tutte le Autorità Giudiziarie competenti al fine di valutare le responsabilità di tutti. Ufficio Stampa UGL Igiene Ambientale Segreteria Regionale

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