venerdì 23 ottobre 2009

Storia: il Conte Giuseppe Tiberi




Il 22 ottobre del 1812 moriva nella sua città natale il conte Giuseppe Tiberii.
Appassionato cultore di storia locale, Giuseppe Tiberii fu soprattutto poeta e archeologo e la sua casa per tanti anni, rappresentò un vero e proprio centro culturale dove si ritrovavano i maggiori studiosi e artisti locali.
Tra le sue principali composizioni ricordiamo “Ester”, (Napoli, 1759), azione sacra da cantarsi la sera del 2 novembre nella chiesa di S. Pietro, mentre con il nome arcadico di Cloneso Licio, diede alle stampe “Trattenimenti letterali” (Napoli, 1786), “Lettera critica-liturgica” (L’Aquila, 1805), e soprattutto le “Anacreontiche morali” (Roma, 1778), preziosa pubblicazione, arricchita da cento testatine con vedute campestri incise dal fratello Nicola Tiberii, da cui abbiamo tratto questa breve composizione, formata da due sestine, dal titolo “L’arte e la natura”:
Tu sei rozza e oscura,
disse l’Arte a Natura:
io nel ritrarti abbello
te di fregio novello.
Se vai chiara cotanto,
dessi a me sola il vanto.
Lascia il garrir da parte,
disse Natura all’Arte:
se prole mia tu sei,
dell’opre tue leggiadre
insolentir non dei;
del tutto io son la Madre.
Lino Spadaccini

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