Direttore,
voglio ringraziare per tuo tramite il concittadino Lino Spadaccini per il cortese scambio di opinioni che abbiamo avuto sul tuo blog.
Un’ultima “stoccata” sia concessa, per sorridere un po’ su queste vicende nostrane, non verso Lino chiaramente, ma verso il Marchese buonanima che, se non si è ancora capito, non rientra nelle mie simpatie.
A ben vedere cosa commemoriamo con la festa del Toson d’Oro? Non il riconoscimento di questa altissima onorificenza cavalleresca ad un nostro concittadino o alla nostra città, ma il fatto di cronaca che l’Imperatore Carlo VI d’Asburgo incaricò il nostro Cesare Michelangelo d’Avalos, per gratitudine di alleanze pregresse e altrove, di organizzare lui la cerimonia e di essere lui stesso a “incollare” la collana al vero destinatario del riconoscimento, cioè il Principe Fabrizio Colonna.
Proviamo a fare un parallelo con la nostra epoca repubblicana, anno 2009.
Immaginiamo che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano decreti di conferire l’onorificenza per eccezionali meriti della Repubblica Italiana al Comm. Carlo Brambilla, industriale emerito di Busto Arsizio.
L’onorificenza è il Gran Cordone dell’Ordine dei Cavalieri di Gran Croce (esiste veramente).
Ora immaginiamo ancora che per gratitudine politica, senza stare a sottilizzare, lo staff del Presidente Napolitano suggerisca, e si decida pure, che il conferimento del Gran Cordone al Signor Brambilla di Busto, sia affidato alle cure e all’organizzazione del Sindaco di Vasto, dottor Luciano Lapenna.
Orgoglioso di questo incarico, il Sindaco Lapenna, con i soldi dell’erario vastese, organizza i festeggiamenti cui partecipano tutti i notabili possibili della Repubblica e delle Regioni Abruzzo e Lombardia, eccetto i vastesi che partecipano come comparse, paganti le spese.
Adesso pensiamo che circa 300 anni dopo, nel 2309, nella nostra città, si inizi a rievocare con sfarzo cerimoniale, la consegna del Gran Cordone (al Signor Brambilla di Busto Arsizio), riproponendo la sfilata cerimoniale dell’epoca con l’effige in profilo, non del Sciùr Brambilla che ha meritato il cordone, ma dell’allora Sindaco Luciano Lapenna.
Alla sfilata partecipano, in costumi d’epoca fedelmente riprodotti (giacca e cravatta per gli uomini, e abiti lunghi per le donne), figuranti che rappresentano il Sindaco e gentile consorte su veicolo terrestre, e tutti gli altri componenti della allora giunta comunale.
Alla sfilata assistono festosi gli umani residenti nell’area vastese e le comunità aliene nel frattempo integratesi nella zona, oltre a numerosi extraterrestri di varie galassie venute per un periodo di vacanza in questo nostro sistema solare.
Sarò riuscito a far sorridere qualcuno?
Francescopaolo Spadaccini
Ps: il Dottor Lapenna non me ne voglia del parallelo, ma il riferimento è del tutto casuale, essendo lui Sindaco di Vasto in questo anno di riferimento.
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