Il 7 settembre del 1985 le poste della Repubblica Argentina emettevano un francobollo commemorativo dedicato al pittore Juan Del Prete. Giovanni, questo il suo nome di battesimo, è nato nella nostra città nel 1897, e come tanti nostri concittadini agli inizi del Novecento è emigrato con la sua famiglia in Argentina.
Juan Del Prete è diventato un grande artista, apprezzato non solo nel suo paese adottivo, ma anche fuori dai confini nazionali.
Come viene ricordato anche su Wikipedia di lingua spagnola, Juan Del Prete nel 1977 ha effettuato un viaggio in Italia “para donar a la Pinacoteca Comunal de Vasto, su ciudad natal, una selección de pinturas y esculturas, con el auspicio del Instituto Italiano de Cultura de Buenos Aires y la autorización de la Comisión Nacional de Cultura de la Nación”.
Infatti, il 12 giugno 1977, nel palazzo di Città, alla presenza del notaio Vittorio Colangelo, di Giuseppe Spataro e Remo Gasperi, il maestro Juan Del Prete ha donato alla sua città natale 15 sculture e 92 quadri: “Il Signor Giovanni Del Prete, dichiara di voler donare, come difatti con questo atto dona le seguenti opere di scultura e di pittura alla Città di Vasto, perché questa voglia ricordare in lui il figlio che si è consegnato all’arte nel nome e per il prestigio di questa terra…”.
E alla fine dell’atto “Il donante sig. Del Prete Giovanni, infine, esprime suo vivo desiderio che la Città del Vasto, a mezzo del Consiglio Comunale rappresentante del Comune, nell’accettare la presente donazione, destini le opere come innanzi elencate al Museo Civico per essere ivi esposte e custodite unitamente alle opere di tanti illustri “figli di Vasto”.
A parte una retrospettiva del 1997, e qualche quadro esposto nel novembre 2006, le opere di Juan Del Prete, come tante altre opere di illustri vastesi, che hanno generosamente donato una parte della loro arte alla città natale, continuano e continueranno a giacere ancora per decenni nel caveau di Palazzo d’Avalos, senza che le stesse vengano esposte, come nelle intenzioni dei donatori, se non saltuariamente, con poche opere e per brevi periodi.
Ma di questo ne parleremo in un’altra occasione.
Lino Spadaccini
Juan Del Prete è diventato un grande artista, apprezzato non solo nel suo paese adottivo, ma anche fuori dai confini nazionali.
Come viene ricordato anche su Wikipedia di lingua spagnola, Juan Del Prete nel 1977 ha effettuato un viaggio in Italia “para donar a la Pinacoteca Comunal de Vasto, su ciudad natal, una selección de pinturas y esculturas, con el auspicio del Instituto Italiano de Cultura de Buenos Aires y la autorización de la Comisión Nacional de Cultura de la Nación”.
Infatti, il 12 giugno 1977, nel palazzo di Città, alla presenza del notaio Vittorio Colangelo, di Giuseppe Spataro e Remo Gasperi, il maestro Juan Del Prete ha donato alla sua città natale 15 sculture e 92 quadri: “Il Signor Giovanni Del Prete, dichiara di voler donare, come difatti con questo atto dona le seguenti opere di scultura e di pittura alla Città di Vasto, perché questa voglia ricordare in lui il figlio che si è consegnato all’arte nel nome e per il prestigio di questa terra…”.
E alla fine dell’atto “Il donante sig. Del Prete Giovanni, infine, esprime suo vivo desiderio che la Città del Vasto, a mezzo del Consiglio Comunale rappresentante del Comune, nell’accettare la presente donazione, destini le opere come innanzi elencate al Museo Civico per essere ivi esposte e custodite unitamente alle opere di tanti illustri “figli di Vasto”.
A parte una retrospettiva del 1997, e qualche quadro esposto nel novembre 2006, le opere di Juan Del Prete, come tante altre opere di illustri vastesi, che hanno generosamente donato una parte della loro arte alla città natale, continuano e continueranno a giacere ancora per decenni nel caveau di Palazzo d’Avalos, senza che le stesse vengano esposte, come nelle intenzioni dei donatori, se non saltuariamente, con poche opere e per brevi periodi.
Ma di questo ne parleremo in un’altra occasione.
Lino Spadaccini
Lino, uno di questi giorni devo metter mano ad un problema che mi sta molto a cuore. I quadri di Del Prete ed altri sono stati prelevati dalla Pinacoteca per arredare le stanze malandate di alcuni impiegati e assessori comunali. Voglio sapere chi ha autorizzato operazione e se ci sono le necessarie condizioni di sicurezza a Palazzo di Città. In caso di smarrimento chi è il ressponsabile?
Nicola D'Adano
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