Alla Chiesa del Carmine ha sostato oggi l'urna con le spoglie di San Giovanni Leonardi patrono dei farmacisti
Una giornata davvero speciale da ricordare negli anni, quella avvenuta questa mattina nella Chiesa del Carmine con l’arrivo delle spoglie di San Giovanni Leonardi, patrono dei farmacisti.
La mattinata è iniziata con l’introduzione dell’organizzatore della giornata, il dott. Alberto Piccolotti, il quale ha ricordato che l’iniziativa è nata quasi per caso in piazza, dove ci si chiedeva chi era il santo patrono dei farmacisti. Dopo aver fatto alcune ricerche ed aver appurato che nel 2006 Papa Benedetto XVI aveva dichiarato San Giovanni Leonardi patrono dei farmacisti, lo stesso Piccolotti si è recato a Roma per prendere contatti con l’Ordine dei Clerici Regolari della Madre di Dio.
Subito dopo ha preso la parola Padre Francesco Petrillo, Rettore Generale dei Clerici della Madre di Dio, il quale ha ricordato la figura di questo Santo poco conosciuto, di cui il prossimo 9 novembre ricorre il quarto centenario dalla morte.
“Mi sento a casa”, ha esordito Padre Francesco, “perché entrando in questa chiesa tutto ci parla della nostra storia. Mi riferisco ai tanti simboli MPΘY, ovvero Madre di Dio, impressi sui confessionali, sopra l’altare maggiore e sui marmi”.
San Giovanni Leonardi nasce nel 1541 a Diecimo, una piccola frazione nelle vicinanze di Lucca. A 17 anni viene mandato a Lucca e inizia la sua attività di speziale, ovvero di farmacista. All’età di 28 anni decide di diventare prete e due anni dopo essere diventato sacerdote fonda l’ordine religioso della Madre di Dio per un nuovo modo di essere cristiano.
Contemporaneo e amico di San Filippo Neri e S.Ignazio di Loyola, San Giovanni Leonardi partecipa da protagonista alla riforma cattolica, inimicandosi tanto gli ambienti filoprotestanti quanto il clero più conservatore. Successivamente viene inviato nel Santuario di Montevergine, ad Aversa, a Vallombrosa e in tanti altri posti lasciando sempre un’impronta forte all’insegna del rinnovamento.
Prima dell’arrivo delle spoglie del Santo, l’ex assessore alla cultura Francesco Paolo D’Adamo, ha annunciato la ristampa di un interessante quanto introvabile volumetto di Alessandro Pompeo Berti, “Trattato della educazione di un Principe”, pubblicato nel 1729.
L’arrivo dell’urna con le spoglie del Santo è stato accolto con un caloroso applauso dei fedeli intervenuti e, prima della Santa Messa concelebrata dal nostro Arcivescovo Mons. Bruno Forte è avvenuta una piccola cerimonia con l’incensazione dell’urna, l’offerta di un mazzo di fiori da parte del sindaco Luciano Lapenna, a nome della Città, l’offerta di candele da parte dei bambini e l’offerta di un mazzo di fiori da parte del dott. Piccolotti.
Al termine della celebrazione eucaristica le spoglie del Santo hanno lasciato la nostra città alla volta di Napoli, per un solenne ingresso in Cattedrale accolte dal Cardinale Crescenzio Sepe.
Lino Spadaccini
La mattinata è iniziata con l’introduzione dell’organizzatore della giornata, il dott. Alberto Piccolotti, il quale ha ricordato che l’iniziativa è nata quasi per caso in piazza, dove ci si chiedeva chi era il santo patrono dei farmacisti. Dopo aver fatto alcune ricerche ed aver appurato che nel 2006 Papa Benedetto XVI aveva dichiarato San Giovanni Leonardi patrono dei farmacisti, lo stesso Piccolotti si è recato a Roma per prendere contatti con l’Ordine dei Clerici Regolari della Madre di Dio.
Subito dopo ha preso la parola Padre Francesco Petrillo, Rettore Generale dei Clerici della Madre di Dio, il quale ha ricordato la figura di questo Santo poco conosciuto, di cui il prossimo 9 novembre ricorre il quarto centenario dalla morte.
“Mi sento a casa”, ha esordito Padre Francesco, “perché entrando in questa chiesa tutto ci parla della nostra storia. Mi riferisco ai tanti simboli MPΘY, ovvero Madre di Dio, impressi sui confessionali, sopra l’altare maggiore e sui marmi”.
San Giovanni Leonardi nasce nel 1541 a Diecimo, una piccola frazione nelle vicinanze di Lucca. A 17 anni viene mandato a Lucca e inizia la sua attività di speziale, ovvero di farmacista. All’età di 28 anni decide di diventare prete e due anni dopo essere diventato sacerdote fonda l’ordine religioso della Madre di Dio per un nuovo modo di essere cristiano.
Contemporaneo e amico di San Filippo Neri e S.Ignazio di Loyola, San Giovanni Leonardi partecipa da protagonista alla riforma cattolica, inimicandosi tanto gli ambienti filoprotestanti quanto il clero più conservatore. Successivamente viene inviato nel Santuario di Montevergine, ad Aversa, a Vallombrosa e in tanti altri posti lasciando sempre un’impronta forte all’insegna del rinnovamento.
Prima dell’arrivo delle spoglie del Santo, l’ex assessore alla cultura Francesco Paolo D’Adamo, ha annunciato la ristampa di un interessante quanto introvabile volumetto di Alessandro Pompeo Berti, “Trattato della educazione di un Principe”, pubblicato nel 1729.
L’arrivo dell’urna con le spoglie del Santo è stato accolto con un caloroso applauso dei fedeli intervenuti e, prima della Santa Messa concelebrata dal nostro Arcivescovo Mons. Bruno Forte è avvenuta una piccola cerimonia con l’incensazione dell’urna, l’offerta di un mazzo di fiori da parte del sindaco Luciano Lapenna, a nome della Città, l’offerta di candele da parte dei bambini e l’offerta di un mazzo di fiori da parte del dott. Piccolotti.
Al termine della celebrazione eucaristica le spoglie del Santo hanno lasciato la nostra città alla volta di Napoli, per un solenne ingresso in Cattedrale accolte dal Cardinale Crescenzio Sepe.
Lino Spadaccini
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