martedì 14 luglio 2009

Premio Vasto: inaugurata la XLII edizione, pur tra le difficoltà di finanziamenti



Sabato scorso, presso i Musei Civici di Palazzo d’Avalos, ha aperto i battenti il 42° Premio Vasto.
L’edizione 2009 del Premio è diviso in due sezioni: nella prima parte si rende omaggio al grande pittore emiliano Carlo Mattioli, con la mostra allestita nelle ultime due sale della Pinacoteca, mentre la seconda parte “Terra. Proposte 2009”, curata da Daniela Madonna, è stata allestita nelle sale del Museo Archeologico, creando una simbiosi davvero straordinaria tra antico e futuro.
Davanti al folto pubblico ed alle autorità presenti, l’avvocato Roberto Bontempo, patron del Premio, ha ribadito le difficoltà sempre maggiori che s’incontrano ogni anno per l’organizzazione della mostra: “Della cultura non se ne fa’ certo un’attenzione primaria: a parole si fa’ moltissimo, ma quando si tratta di tramutare le parole in pratica svanisce tutto. Questo anno”, prosegue l’avvocato Bontempo, “devo dare atto all’amministrazione comunale, ed in particolare al Sindaco di aver mantenuto vita e continuità a questo appuntamento importante”.
Lo stesso Sindaco Luciano Lapenna ha rimarcato la necessità del reperimento di maggiori fondi: “In questi ultimi anni è venuto a mancare il sostegno della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti. Ad esempio nel 2008, l’Amministrazione comunale è stata lasciata sola nel finanziamento del Premio. Forte è l’appello che voglio lanciare ai consiglieri regionali e provinciali presenti”, ha proseguito il Sindaco, “perché ci si unisca all’avvocato Bontempo, affinché si dia il giusto apporto finanziario per proseguire in futuro anche in una rinnovata organizzazione e per far aumentare l’amore verso questa città con i suoi immensi tesori e capolavori”.
In assenza della curatrice della sezione dedicata a Carlo Mattioli, la signora Anna Zaniboni Mattioli, nipote del pittore, non per sua volontà, ma perché nella ultima fase della maternità, è toccata a Daniela Madonna tracciare le linee guida per una migliore comprensione degli ambiti espositivi tra il pittore modenese, morto a Parma nel 1994, amico di De Chirico, Moranti, Rosai, Carrà e Guttuso, ed i giovani artisti della sezione Terra, nel secondo capitolo dedicato ai principi fondamentali della natura, dopo quella dello scorso anno dedicato all’acqua.
La mostra resterà aperta fino al 31 ottobre con il seguente orario:
Luglio e Agosto 10,30/12,30-18,00/24,00
Settembre e Ottobre 10,00/12,30-16,30/20,30 (dal 1 Settembre Lunedì chiuso)
Lino Spadaccini

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