mercoledì 15 luglio 2009

DISABILI E BARRIERE ARCHITETTONICHE

LA TECNOLOGIA AVANZA MA L’UOMO NO
Il consigliere Luigi Marcello interviene sulle barriere architettoniche
Alcuni giorni fa un articolo apparso su un quotidiano locale mi ha dato l’opportunità di alcune riflessioni e spinto ancora una volta a tornare su un argomento a me molto caro e che invece non sembra interessare in particolar modo l’Amministrazione comunale. L’articolo intitolato “Nasce la sedia a rotelle che si guida col pensiero” riportava l’annuncio della casa automobilistica giapponese Toyota di aver inventato tecnologia grazie alla quale la persona disabile avrebbe avuto la possibilità di muoversi indossando un casco in grado di misurare le onde cerebrali. Il meccanismo Bmi usa degli elettrodi attaccati al cuoio capelluto per misurare l’attività del cervello quando la persona si concentra su determinati movimenti fisici. I segnali vengono tracciati su un pannello di controllo in tempo reale e trasmessi alla sedie a rotelle. Tutto ciò se da un lato mi riempie di gioia per una migliore possibilità di vita che verrebbe data ai disabili dall’altro mi rattrista in quanto in ogni momento della giornata si hanno segnali di quanto poco sia il rispetto e la considerazione della società nei loro confronti. Ne sono la riprova le numerose barriere architettoniche presenti su tutto il territorio ed in particolare nei luoghi pubblici, l’occupazione abusiva degli spazi riservati ai disabili nonostante i divieti esistenti (marciapiedi, parcheggi ecc.) il tutto poi con la complicità di chi dovrebbe garantire il rispetto delle leggi e che, invece, diventa di fatto complice di un sistema non più accettabile ed a cui occorre porre immediatamente rimedio. Se vogliamo infondere e diffondere la cultura del rispetto è necessario cambiare rotta; non deve più essere tollerato e ammesso alcun comportamento scorretto; se non lo facciamo alimentiamo il peso delle difficoltà ai meno fortunati di noi e offendiamo la loro dignità. A cosa serve installare cartelli “Vuoi il mio posto prendi il mio handicap” se poi non si colpisce chi abusivamente occupa spazi riservati ad altri? Diamo dimostrazione di voler recuperare gli errori del passato ( l’esistenza ancora oggi di molti luoghi inaccessibili) e di garantire attraverso un nuovo sistema di programmazione (bus attrezzati per il trasporto dei disabili, ecc) una maggiore integrazione sociale. Prepariamoci in tempo all’utilizzo della “Nuova sedia rotelle che si guida col pensiero”, se non modifichiamo il nostro sistema di vita non sapremmo cosa farcene e renderemmo inutile l’impegno di tanti.
Luigi Marcello Consigliere Comunale PDL

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