

Nicolangelo D'Adamo ci informa che ci sono contatti in corso con il regista Gianfranco Norelli per invitarlo alla prossima edizione del Vasto Film Festival. Norelli ha presentato in questi giorni in America il suo film documentario "Pane Amaro" sull'emigrazione italiana in USA, riscuotendo un grande successo.
"Pane Amaro": dall’emigrazione all’assimilazione: l’esperienza italoamericana
Il film documentario "Pane Amaro" di Gianfranco Norelli giunge in un momento fortunato per la storia delle migrazioni italiane nel mondo. Per la prima volta in Italia si riscontra un grande interesse per quei 30 milioni di persone che hanno lasciato, per poco o per sempre, il Paese. Gianfranco Norelli, grazie anche alla sua doppia identità italiana e americana, ha saputo coniugare la relativamente nuova attenzione degli italiani per la propria emigrazione con oltre tre decenni di ricerca sulle immigrazione italiane negli Stati Uniti. Attraverso bei filmati d’epoca, film di repertorio, fotografie interviste a esponenti delle comunità, interventi di studiosi, quali Nunzio Pernicone, Gerald Meyer, Fred Gardaphè, Mary Ann Trasciatti, Peter Vellon, Norelli ci offre un’immagine dell’esperienza migratoria nel paese scevra da retorica e letta alla luce della più recente storiografia. Il lungo film documentario si dipana su un secolo e mezzo toccando i momenti salienti della complessa storia degli italiani negli Stati Uniti dai grandi eventi - i linciaggi, gli attentati anarchici, la tragedia del Triangle Strike in cui morirono 146 operaie, la vicenda di Sacco e Vanzetti, gli scontri tra fascisti e antifascisti, i campi di internamento durante la Seconda guerra mondiale - alla storia sociale, le condizioni abitative, la religiosità, le difficoltà dell’integrazione, la resistenza all’americanizzazione. Attraverso episodi noti e meno noti della storia dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti, con un’attenzione particolare alla ricostruzione della partecipazione politica, al sindacalismo ai grandi personaggi, Carlo Tresca, Fiorello La Guardia, Vito Marcantonio, Generoso Pope, Leonard Covello, emerge un quadro che esce dalla retorica cui l’enfasi sugli ambienti mafiosi o sulle success stories - che accompagna di solito le pseudo ricostruzioni storiche delle vicende italiane in America - ci hanno abituato.
Per saperne di più una lunga intervista con Norelli
http://www.i-italy.org/9719/pane-gli-stati-uniti-incontro-con-gianfranco-norelli
"Pane Amaro": dall’emigrazione all’assimilazione: l’esperienza italoamericana
Il film documentario "Pane Amaro" di Gianfranco Norelli giunge in un momento fortunato per la storia delle migrazioni italiane nel mondo. Per la prima volta in Italia si riscontra un grande interesse per quei 30 milioni di persone che hanno lasciato, per poco o per sempre, il Paese. Gianfranco Norelli, grazie anche alla sua doppia identità italiana e americana, ha saputo coniugare la relativamente nuova attenzione degli italiani per la propria emigrazione con oltre tre decenni di ricerca sulle immigrazione italiane negli Stati Uniti. Attraverso bei filmati d’epoca, film di repertorio, fotografie interviste a esponenti delle comunità, interventi di studiosi, quali Nunzio Pernicone, Gerald Meyer, Fred Gardaphè, Mary Ann Trasciatti, Peter Vellon, Norelli ci offre un’immagine dell’esperienza migratoria nel paese scevra da retorica e letta alla luce della più recente storiografia. Il lungo film documentario si dipana su un secolo e mezzo toccando i momenti salienti della complessa storia degli italiani negli Stati Uniti dai grandi eventi - i linciaggi, gli attentati anarchici, la tragedia del Triangle Strike in cui morirono 146 operaie, la vicenda di Sacco e Vanzetti, gli scontri tra fascisti e antifascisti, i campi di internamento durante la Seconda guerra mondiale - alla storia sociale, le condizioni abitative, la religiosità, le difficoltà dell’integrazione, la resistenza all’americanizzazione. Attraverso episodi noti e meno noti della storia dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti, con un’attenzione particolare alla ricostruzione della partecipazione politica, al sindacalismo ai grandi personaggi, Carlo Tresca, Fiorello La Guardia, Vito Marcantonio, Generoso Pope, Leonard Covello, emerge un quadro che esce dalla retorica cui l’enfasi sugli ambienti mafiosi o sulle success stories - che accompagna di solito le pseudo ricostruzioni storiche delle vicende italiane in America - ci hanno abituato.
Per saperne di più una lunga intervista con Norelli
http://www.i-italy.org/9719/pane-gli-stati-uniti-incontro-con-gianfranco-norelli
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