giovedì 25 giugno 2009

Stampa Cattolica




FESTEGGIATI I 60 ANNI DE “L’AMICO DEL POPOLO”


Nonostante il cattivo tempo, Sabato 20 giugno, si è tenuta presso il Teatro Marruccino di Chieti la Cerimonia per il 60° di Fondazione del Settimanale della Arcidiocesi di Chieti-Vasto “L’Amico del Popolo”. Sono stati momenti di intensa riflessione su un Settimanale, attraverso il quale la voce della Chiesa Diocesana è risuonata con incisività sul territorio.A fare gli onori di casa è stato l’attuale Direttore del Giornale, don Rocco D’Orazio, che ha voluto innanzitutto ringraziare gli intervenuti, a cominciare dall’Arcivescovo Forte, vera anima dell’impegno di evangelizzazione anche attraverso la carta stampata e gli altri mezzi di comunicazione sociale. Don Rocco ha, poi, ricordato con affetto sia il primo direttore, don Mario Di Cola, colui che “ha creato, realizzato, portato avanti l’Amico per oltre 50 anni”, trasmettendo a lui e a tutti i collaboratori la grande passione per un giornalismo corretto ed efficace, sia Mons. Bonifacio Mariani “maestro e amico, parroco di Sambuceto, vicario episcopale e direttore dell’Ufficio delle Comunicazioni della Diocesi, che scrive gli editoriali, anche se non lo fa negli ultimi tempi con continuità per problemi di salute”.Il Direttore è passato, quindi, a ringraziare tutti i corrispondenti, che settimanalmente inviano gli articoli dalle varie zone pastorali, e in particolare il vice-direttore don Gennaro Orsatti e il collaboratore di redazione don Donatello Pellicciotta. Ha indicato, infine, le prospettive più importanti su cui si deve incanalare l’impegno del Settimanale per il futuro, sottolineando che il giornale continuerà ad essere sul territorio diocesano una voce “non gridata, imposta, intollerante, ma una voce chiare, forte e aperta al dialogo serio e costruttivo”.A questo punto è stato proiettato un video, preparato da Nicola Cinquina di TRSP, con varie testimonianze, tra cui quelle vastesi di don Stellerino D’Anniballe, del cav. Giuseppe Catania e del prof. Luigi Medea. E’ seguito un coinvolgente incontro dibattito sul tema “Il futuro nella comunicazione”, a cui hanno partecipato i giornalisti Stanislao Liberatore e Grazia Di Dio, con la brillante conduzione di Nando Marinucci. Ha concluso i lavori il Vescovo Padre Bruno, che ha richiamato il cristianesimo come evento comunicativo fondante, ha specificato gli ambiti in cui si deve svolgere l’esperienza comunicativa ecclesiale, per sottolineare, infine, le sfide dell’attuale comunicazione (riconoscere la pluralità dei mezzi, sviluppare una feconda sinergia, relazionarsi alle persone reali).La serata è stata allietata dai musicisti del Marrucino, diretti da Gabriele Di Iorio. Un seconda manifestazione è prevista per il 6 settembre a Vasto.LUIGI MEDEA

Nessun commento: