giovedì 25 giugno 2009

PELLEGRINI DI VASTO IN TURCHIA SULLE ORME DI SAN PAOLO


Giubileo di San Paolo a Vasto: persa un'occasione per dare il via al Turismo Religioso. Intanto Vastesi in viaggio sulle orme di San Paolo.

Tarso, Efeso, Pergamo, Konya, Istanbul (S. Sofia, S. Irene, S. Salvatore, Moschea Azzurra, etc. etc.), Cappadocia (rifugi rupestri dei primi cristiani, etc.): questi ed altri sono i luoghi da “riscoprire” da parte dell’allegra brigata di parrocchiani di Don Bosco e della chiesa di San Paolo che hanno in programma di ricalcare in Turchia le orme dell’Apostolo delle Genti, in pellegrinaggio, e a memoria del bimillenario della sua nascita (posta fra il 7 e il 10 d.C. a Tarso).
La partenza è fissata per il prossimo 4 luglio e il rientro a Vasto è previsto per il giorno 11. La felice iniziativa, di taglio turistico religioso, è promossa dai religiosi delle due Parrocchie, e appare il degno coronamento dello “speciale anno giubilare” di S. Paolo, voluto dal papa Benedetto XVI per celebrare la vita e l’opera sconfinata dell’Apostolo.
In dettaglio, scopo del Papa era quello di porre in moto “tutta una serie di eventi liturgici, culturali, sociali, convegni di studio, pubblicazioni artistiche e storiche (sic)”, volti a conoscere meglio l’Apostolo Paolo e la cultura cristiana nel mondo, in specie in Europa. Altresì, il Papa fissava che questi eventi “fossero realizzati nei luoghi di culto che portano il nome di S. Paolo” (sic). Lo speciale Giubileo, detto anche “Anno Paolino”, decollato il 28 giugno 2008 (giorno di S. Pietro e Paolo), chiuderà i battenti domenica prossima 29: a Vasto, nel quartiere di S. Paolo, sarà festa grande, con stand gastronomici, concerto e la sacra funzione presieduta dall’arcivescovo mons. Bruno Forte.
Un’amara riflessione: la chiesa di S. Paolo a Vasto è l’unica, la sola in assoluto, intestata all’Apostolo delle Genti, fra le ben 158 parrocchie della nostra Diocesi Chieti - Vasto: ebbene, sull’esempio di tante chiese intitolate in Italia all’Apostolo S. Paolo e che di fatto hanno fatto turismo a 360 gradi (culturale, gastronomico, balneare, religioso, etc.), anche a Vasto si sarebbe dovuto cogliere quest’occasione unica e fare “scintille” (turisticamente parlando); invece, le autorità municipali, le istituzioni culturali, la Scuola, i sodalizi (anche la Stampa), sono rimaste qui … con le mani in mano: del Giubileo Paolino a Vasto non resterà traccia o quasi (salvo le solite funzioni liturgiche e il pellegrinaggio in Turchia). Oppure le istituzioni civili, socio culturali e professionali vi porranno rimedio?
Francesco Mugoni

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