domenica 14 giugno 2009

Numerosa la partecipazione al Corpus Domini

TANTI VASTESI HANNO PARTECIPATO ALLA FESTA DEL CORPUS DOMINI
Il Vescovo, prima della Celebrazione Eucaristica, ha benedetto il Gonfalone della Confraternita Sacro Monte dei MortiVasto - Ha riunito tutte le comunità parrocchiali di Vasto la tradizionale Festa del Corpus Domini. Un colpo d’occhio veramente bello, con la piazza antistante la Chiesa di S. Giovanni Bosco gremita di fedeli, di confraternite cittadine, di ammalati dell’UNITALSI e, soprattutto, di bambini, di bianco vestiti, che in precedenza nelle rispettive comunità avevano ricevuto la prima comunione. Ma c’erano anche diverse autorità militari e civili, in particolare il sindaco Lapenna e il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Forte. Sul palco, l’Arcivescovo Forte ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica, con accanto parroci e sacerdoti, che hanno dato ancora una volta una preziosa testimonianza del significato più autentico della festa eucaristica, cioè la comunione fraterna.Vibrante sul piano dell’approfondimento teologico l’omelia dell’Arcivescovo, omelia che si è incentrata sull’importanza dell’alleanza tra Dio e l’uomo nei suoi momenti storici, evidenziati nella Bibbia: l’alleanza con il popolo d’Israele nel Vecchio Testamento, l’alleanza con il nuovo popolo di Dio per mezzo della figura di Gesù, l’alleanza eterna nel cielo. L’Eucaristia, ha aggiunto il Vescovo, cioè il pane spezzato e il vino versato, sono i segni reali della presenza e del dono di Gesù che sulla croce ha donato la sua vita per la salvezza dell’umanità.Al termine del sacro rito si è snodata per le vie della città la processione con il Santissimo, che si è conclusa presso la Concattedrale di S. Giuseppe. Congedando i fedeli il Vescovo ha augurato a Vasto di essere una città eucaristica, cioè una “città solidale di accoglienza e di apertura alla terra e al cielo”.In precedenza, prima del rito eucaristico, il Vescovo ha benedetto il Gonfalone della Confraternita del Sacro Monte dei Morti della Chiesa di S. Pietro, sottolineando la sua sollecitudine per la crescita numerica e spirituale di tutte le confraternite della diocesi.
LUIGI MEDEA

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