sabato 13 giugno 2009

ADERCI, una nuova poesia di Giuseppe F. Pollutri


Aderci


Ai piedi dell’Erce, alla marina
chiare acque cantano
dove i flutti frangono
il paguro ritroso s’annida.


Di gente nostra ritraccio
sul sentiero i passi,
conservo memoria avita.


Ora mi sommerge l’onda,
un lavraco d’acque
battesimale, come un destino.


Giuseppe F. Pollutri, giugno 2009

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