mercoledì 6 maggio 2009

RITRATTO DI UNA GENERAZIONE




Un bell'articolo da gustare veramente. Io l'avrei titolato: RITRATTO DI UNA GENERAZIONE CRESCIUTA AI TEMPI DEL DETTO"MAZZE E PANILLE FA LI FIJJE BBILLE. PANILLE E SENZA MAZZE FA LI FIJJE PAZZE!"



TU CHE SEI NATO PRIMA DEL 1960

A ben pensare è difficile che siamo sopravvissuti fino ad oggi!! Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag….e viaggiare nel cassone posteriore di un’ape, in un pomeriggio torrido, era un regalo speciale.
Bevevamo l’acqua dalla canna del giardino, dal pozzo o dal ruscello che scendeva dalla montagna, non dal bicchiere o dalla bottiglia. Che orrore!!!!
Andavamo in bicicletta senza usare un casco. Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci si fermava contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti, imparavamo a frenare con il piede pressato sul copertone, si risolveva il problema….noi da soli!!!
Uscivamo da casa e i nostri genitori non sapevano esattamente dover fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo. Non esistevano i cellulari per rintracciarci.
Incredibile!!!
Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa e i denti….e non c’erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva colpa. Ti ricordi?
Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevamo male e a volte piangevamo, passava tutto presto; la maggior parte delle volte anche senza che i nostri genitori lo sapessero. E se con loro ci si lamentava che qualcuno ci aveva picchiato si rischiava di prendere altre botte….Il vicino di casa si poteva permettere di sgridarci o rifilarci una sberla senza rischiare una denuncia.
Mangiavamo dei dolci, del pane con burro e marmellata fatta in casa e bevande piene di zucchero…
Ma nessuno di noi era obeso o pensava alla cura dimagrante. Ci dividevamo un’aranciata con altri quattro amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno è mai morto a causa dei germi.
Non avevamo la playstation, né il n’intendo, né videogiochi o il PC per giocare. Né la TV con decoder, né le videocassette, né internet: avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo il campanello o entravamo e basta per parlare con loro. Figurati: senza chiedere il permesso!!!! Da soli!!! In quel mondo ostile e crudele, senza alcun controllo! Come siamo sopravvissuti!?
Ci inventavamo dei giochi con bastoni, sassi o scatole, si giocava con le biglie negli sterrati dei giardinetti o passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri giocattoli: giocavamo con dei vermi, le lucertole e altri animaletti….Andando a scuola poteva capitare di dover ripetere qualche classe, anche alle elementari e alle superiori non esistevano i recuperi, lo sportello didattico e la “garanzia del successo formativo”. Esistevano ancora i 2 ed i 3 = ed il voto in condotta aveva la sua importanza. I rimproveri dei professori e qualche ceffone erano benedetti dai padri…Scandaloso!!!!
Le nostre iniziative erano nostre; e le conseguenze pure. Nessuno si nascondeva dietro ad un altro.
L’idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso non ci sfiorava neppure. Se ti comportavi male i tuoi genitori ti punivano e nessuno li denunciava per questo. E se serviva lavoravi anche nei campi, anche se non avevi ancora l’età giusta. Sapevamo che quando i genitori dicevano NO significava proprio NO. I giocattoli nuovi si ricevevano (a volte) per il compleanno o a Natale, se le condizioni famigliari lo permettevano e non ogni volta che si andava al supermercato. aI nostri genitori ci facevano dei regali per amore e non per sensi di colpa. E le nostre vite non sono state rovinate perché non abbiamo avuto tutto ciò che abbiamo chiesto.
La nostra generazione ha prodotto molti inventori, amanti del rischio e ottimi risolutori di problemi, avevamo libertà, insuccessi e successi, coraggio e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirli.
Tu sei uno di loro!
Complimenti!!!hai avuto la fortuna di crescere prima che gli avvocati, l’eccesso di normazione e i governi regolassero in modo esasperato la nostra vita.
Siamo certi che al cambiamento, al nuovo corrisponda sempre miglioramento e progresso?
C’è infatti chi ricorda i tempi in cui c’era meno fretta, meno efficientismo e la vita riservava più sorprese, quando le persone avevano maggiore tempo libero e quando era più probabile avere a che fare con un essere umano anziché con un computer o un robot…..

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