sabato 9 maggio 2009

Piano Vasto-SanSalvo : "riposizionamento strategico" per un nuovo modello di sviluppo

Piano Strategico Vasto-San Salvo: a dicembre i progetti .Una nuova idea: utilizzare l'A14 come variante alla SS16 e spostare l’Autostrada perchè il percorso è inadeguato.
di Nicola D'Adamo
“Questa è la prima volta in epoca recente che le due città lavorano all’unisono per progettare il proprio futuro”. In questa frase del sindaco di San Salvo Gabriele Marchese c’è il senso di un incontro di grande interesse che si è svolto ieri sera (venerdì) a Palazzo d’Avalos.
Stiamo parlando del primo incontro pubblico sul Piano Strategico della Macroarea Vasto-San Salvo che ha dato il via alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo dell’intera zona. Una costruzione “condivisa” in cui ogni soggetto portatore di interesse potrà intervenire nei prossimi mesi per la definizione delle scelte. Dopo la presentazione dei due Sindaci e del presidente della Provincia , la parola è passata ai “tecnici” il Prof. Roberto Mascarucci, il dott. Raffaele Trivilino, l’ing Roberto D’Orazio e il prof. Niccolò Costa.
Mascarucci ha parlato di “Vision”, spiegando chiaramente che la zona necessita di un “riposizionamento strategico” che dia garanzie per il futuro, le vecchie linee di sviluppo sono saltate tutte o quasi tutte.Bisogna individuare 15-20 interventi strategici e poi sceglierne 4-5 prioritari e sostenibili su cui si fanno le schede di pre-fattibilità per chiedere i fondi FAS. Tutta la procedura dovrà essere chiusa il 20 dicembre. Mascarucci ha parlato di “Vision”, specificando che gli assi strategici su cui intervenire sono quattro: riposizionamento delle “attività produttive” per il mutato scenario internazionale, con la rivalutazione anche dell’agricoltura assieme al turismo; secondo, le “dotazioni territoriali” vale a dire infrastrutture strade-ferrovie-porto, ed anche sistema dei servizi alle imprese ed alla persona; terzo, “qualità della vita, che significa sanità e servizi sociali, sicurezza, trasporto pubblico, acqua, rifuiti; quarto asse, “salvaguardia ambientale”, vale a dire “sostenibilità” del nuovo modello di sviluppo.
Trivilino responsabile del patto Trigno-Sinello ha delineato il quadro di riferimento su cui operare con precisi dati alla mano ed ha suggerito che nel settore turismo bisogna “sviluppare l’attuale sistema integrato di accoglienza: per migliorare l’attrattività del territorio, valorizzando l’autenticità e l’unicità delle risorse locali di identità, cultura, ambiente, nell’ottica della qualità e della professionalità. Bisogna creare un Polo Turistico unico che coinvolga i comuni delle aree litoranee e collinari, in modo che il turista possa dire “Quest’anno vado alla Costa Teatina”. Insomma una destinazione unica capace di attrarre visitatori par aspetti di particolare pregio e qualità”.
D’Orazio esperto di mobilità ha parlato ampiamente di trasporto delle persone e delle merci, rivalutando l’idea del collegamento con il Tirreno lungo l’asse della Trignina e lanciando anche una nuova idea per la variante alle SS16 che verrà proposta alla Regione fra qualche giorno. Vale a dire spostare l’asse dell’Autostrada A14 più all’interno con un percorso più idoneo - quello attuale è molto disagevole per un’arteria ad alta velocità – e utilizzare l’attuale tracciato dell’autostrada come variante alla SS16.
Come si vede le idee non mancano, il difficile è tradurle in realtà.
Noi crediamo in questo nuovo modo di procedere, perché per poter contare bisogna sempre creare una “massa critica” ed avere sempre una “Vision” ben chiara nella mente.
Nicola D’Adamo

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