sabato 18 aprile 2009

Liste per le Elezioni: mancano pochi giorni, ancora tutto da definire

Il terremoto in Abruzzo, ovviamente, ha fatto distogliere l’attenzione dalle elezioni europee e amministrative del 6 e 7 giugno. Ma i tempi tecnici si stanno terribilmente accorciando: il 28 e 29 aprile dovranno essere presentate le liste per le europee. L’8 maggio invece quelle per le comunali e le provinciali.

Qual’è la situazione in Abruzzo?
Innanzitutto nella provincia dell’Aquila si voterà solo per le europee, mentre per le amministrative il ministro Maroni dovrebbe decidere uno slittamento di sei mesi. Nelle altre province si vota, come nel resto dell’Italia, nei giorni 6 e 7 giugno.

In tono molto sottomesso i partiti si stanno muovendo per definire alleanze e candidature per le elezioni provinciali e quelle comunali (dove si vota). Il PDL ha raggiunto un accordo con l’UDC in Abruzzo e da quello che si legge in qualche giornale tre province vanno al PDL e Chieti all’UDC con candidato presidente Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia figura nota da anni in tutta la provincia. Ma a destra sorge un problema: tale scelta non è gradita al sindaco di Lanciano, Paolini, che era in pole position, e ci sono iniziative a suo sostegno.
A sinistra, il PD da tempo ha fatto sapere che il candidato è Tommaso Coletti, presidente uscente, ma l’Italia dei Valori non è d’accordo. Vedremo alla fine della partita che cosa verrà fuori.

Dato interessante di questo test elettorale sarà anche l’affluenza alle urne, dopo il drastico calo alle ultime regionali. La gente ha i suoi problemi e non vuole sentir parlare più di politichese. Non capisce nemmeno per quale motivo – con la carenza di fondi che c’è - si debbano spendere 400 milioni di euro in più (800 miliardi di vecchie lire) per fare il referendum in altra data.
Nicola D’Adamo

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